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LOMBARDI E CONSORZIO RES: PRIMA TI ODIO E POI TI AMO…E TI AMERÒ PER ALTRI 5 ANNI!

Calvi Risorta: LOMBARDI E CONSORZIO RES: PRIMA TI ODIO E POI TI AMO…E TI AMERÒ PER ALTRI 5 ANNI!

Calvi Risorta: Dal 1/12/2015, il “Consorzio Res” (già “Consorzio Sinergie”) gestisce il servizio di igiene urbana sul territorio di Calvi Risorta. Un appalto della durata di 5 anni, che scadranno il prossimo 30 novembre 2020, tutti svolti senza un regolare contratto. Nessuno tra Marrocco (per 4 mesi), il commissario Campini (per 15 mesi) e Lombardi (per ben 41 mesi) ha infatti mai provveduto a regolarizzare questa situazione. Ripercorriamo allora questa lunga storia di amore e di (apparente) odio tra il Consorzio RES e l’amministrazione Lombardi, tra dichiarazioni del Sindaco e del suo gruppo politico, sentenze del TAR, penali mai applicate e nuovo appalto. Sin da giugno 2016 si sono susseguite raffiche di dichiarazioni del Sindaco sulla necessità di rescindere, per inadempienza contrattuale, l'appalto affidato al Consorzio Res, definito a più riprese "scellerato". Tante anche le dichiarazioni sulle penali da applicare al gestore per inadempienze, utilizzando i conseguenti risparmi di spesa per abbattere le tariffe della TARI, non appena avessero predisposto il contratto e proceduto all’approvazione del piano di rientro con il “Consorzio Sinergie”. Quattro anni e mezzo di dichiarazioni di fuoco, a fronte delle quali il Sindaco non ha però mai fatto nulla. I servizi previsti dal capitolato speciale d’appalto, infatti, non sono mai stati regolarmente resi dal gestore, eppure l’amministrazione Lombardi non solo non ha esercitato il diritto di recesso, ma non ha mai applicato alcuna penale al “Consorzio RES”. Nemmeno quelle già quantificate durante la gestione commissariale, con la determina n. 90 del 7/4/2017, pari ad € 243.784,32, ed ormai definitive ed incontestabili. Inoltre, l’amministrazione Lombardi non è finora addivenuta ad alcun piano di rientro del debito accumulato dalla sua gestione e da quella di Campini, pari al 20% di quanto fatturato dal Consorzio RES; non ha stipulato il contratto; non ha ridotto le tariffe, aumentate anzi nel 2018 del 5% circa. Oltre il danno anche la beffa, quando il dott. Trivellone liquidò pure il saldo di vecchie fatture del Consorzio Res, affermando di non aver rinvenuto agli atti alcuna contestazione, laddove nella determina n. 90/2017 la dottoressa Rocco elencava invece proprio i protocolli di queste contestazioni. Decine di migliaia di € di fondi pubblici che potrebbero essere stati erogati indebitamente, sui quali nessuno tra i tecnici, il Sindaco e l’assessore all’ecologia ha mai fatto controlli. C’è tuttavia di più, perché al “Consorzio RES” le fatture vengono pagate addirittura due volte! Con la determina n. 149 del 18/09/2018 sono state infatti liquidate 3 fatture già saldate con la determina n. 112 del 5/5/2017, per un totale di € 12.545,29. Somme non dovute e mai recuperate dall’amministrazione Lombardi! Ora invece parliamo delle tante sentenze del TAR Campania su giudizi azionati dal Consorzio RES, nei quali il comune non si è mai costituito. Ben tre le sentenze di condanna del TAR, che ha annullato le ordinanze del Sindaco sulla raccolta di rifiuti speciali, nonché l’inerzia dell’amministrazione nello stipulare il contratto con il gestore del servizio rifiuti. In totale il comune è stato anche condannato a circa 6.000,00 € di spese, oltre al compenso che dovrà essere corrisposto al commissario ad acta e che non sarà di certo inferiore ai 2.000,00 €, oltre al rimborso delle spese di viaggio. Finalmente, però, da dicembre 2020 partirà un nuovo appalto grazie all’amministrazione Lombardi. Con determina 336 del 10/11/2020, a firma dell’ing. Cappello, è stata infatti aggiudicata in via provvisoria la gara del servizio rifiuti, per i prossimi 5 anni. C’è solo un piccolo problema. Indovinate un poco chi è l’aggiudicatario? Non ci crederete, ma ha vinto di nuovo il Consorzio RES, già Consorzio Sinergie, quella società che per Lombardi svolgeva il servizio in virtù di un appalto scellerato è che doveva essere cacciata via per inadempienza! Per ora si aspettano le verifiche di regolarità fiscale e contributiva sulla ditta, ma soprattutto vi è l’aspetto dell’informazione antimafia, obbligatoria vista l’entità dell’appalto, pari ad oltre 3 milioni di €. E qui occorre fare una precisazione. Il Consorzio RES non è iscritto nella white list, nè ha fatto richiesta di iscrizione. Con sentenza del TAR Campania n. 1687/2020 del 08/05/2020, è stato inoltre confermato il provvedimento con il quale il commissario ad acta ha dichiarato la decadenza del Consorzio RES “dal titolo giuridico a sottoscrivere il contratto”. La sentenza chiarisce che “il codice antimafia impone ai legali rappresentanti degli organismi societari di comunicare eventuali modifiche dell’assetto societario o gestionale dell’impresa”. “Il commissario ha…posto giustamente in rilievo la necessità di acquisire la documentazione aggiornata alle modifiche della sede legale e della composizione degli organi sociali intervenute in data 10 aprile 2018”, con l’ingresso di 3 nuovi soci. Nessun riscontro è mai pervenuto al riguardo dal Consorzio RES, nemmeno l’indicazione su “quale dei consorziati detiene anche indirettamente una partecipazione pari al 5 per cento, informazione questa necessaria…ai fini della verifica antimafia”. Appaiono incomprensibili le ragioni per le quali il Consorzio RES, dopo aver citato più volte in giudizio il comune per obbligarlo a sottoscrivere il contratto, chiedendo anche la nomina di un commissario ad acta, poi non abbia fornito a quest’ultimo i dati necessari per consentirgli di chiedere l’informativa antimafia. Ma una cosa è certa. Lombardi, fin dal 2016, ha più volte dichiarato che non avrebbe mai concesso un appalto senza aver preso visione del certificato Antimafia, "avvalendosi del silenzio-assenso e di una semplice autocertificazione" come fatto dagli uffici tecnici di Marrocco. Poi diventa Sindaco e come prima cosa esce dalla Stazione Appaltante Unica Provinciale per aderire all’ASMEL, sulla cui piattaforma vengono gestiti tutti gli appalti. Successivamente consente di lavorare a Calvi Risorta tante ditte che non hanno l’informativa antimafia, “avvalendosi del silenzio-assenso e di una semplice autocertificazione", come per i lavori di rifacimento delle strade! Ci chiediamo allora, specie dopo quanto statuito dalla sentenza del TAR Campania n. 1687/2020 del 08/05/2020, se Lombardi, nei prossimi 5 anni, farà lavorare il Consorzio RES, aggiudicatario di un appalto da 3 milioni di €, “avvalendosi del silenzio-assenso e di una semplice autocertificazione" o pretenderà, come dovrebbe, l’informazione antimafia. Ci chiediamo anche se, almeno questa volta, l’amministrazione Lombardi procederà a sottoscrivere il contratto con il gestore, se gli applicherà mai un solo centesimo di penali per le inadempienze degli ultimi 60 mesi e se provvederà a recuperare le somme indebitamente corrisposte.

23/11/2020 22:04:01   80.181.174.4 - Vito Taffuri

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