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BORRACCE E SERVIZIO RIFIUTI: UNO STRANO CONNUBIO.

Calvi Risorta: BORRACCE E SERVIZIO RIFIUTI: UNO STRANO CONNUBIO.

Calvi Risorta:
"Noi ci impegneremo a che la ditta rispetti ogni punto e se non lo farà saranno decurtati i compensi e le nostre bollette solo così potranno scendere"!!! Così parlava l'attuale sindaco di Calvi Risorta, il dottor Giovanni Rosario Lombardi, in un comizio tenutosi nella frazione di Petrulo, il 7 giugno 2017, durante le ultime elezioni amministrative.Lo faceva con riferimento all'appalto del servizio di igiene urbana, riferendosi al gestore, l'allora Consorzio Sinergie, oggi Consorzio Res, che da quando ha iniziato ad operare sul territorio comunale, vale a dire dal primo dicembre 2015, si è reso protagonista di innumerevoli violazioni degli obblighi imposti dal capitolato speciale d'appalto. Da Sindaco, come ci ha ormai tristemente abituato, Lombardi non ha fatto poi nulla di tutto quanto strillato dai balconi. Ma andiamo con ordine. Il citato capitolato prevede che venga liquidato immediatamente l'80% di ogni fattura mensile presentata dal gestore, e che ogni trimestre venga valutata l'esatta esecuzione del servizio da parte dell’ufficio tecnico, con l’ausilio del comando di polizia municipale, al fine di decidere se sia possibile liquidare anche il restante 20% a saldo, o si debba invece procedere ad una decurtazione definitiva del compenso fatturato. Ebbene, in 4 anni e 3 mesi di servizio nessuno ha mai decurtato un solo centesimo al Consorzio Res, benché non siano mai stati resi (o almeno regolarmente resi) dal gestore i servizi aggiuntivi, previsti dal capitolato speciale d’appalto. La mancata distribuzione dei sacchetti, l’assenza della spazzatrice o il suo utilizzo sporadico (anziché quotidiano), la gestione non a norma dell’isola ecologica, un deposito di automezzi non a norma, l’utilizzo di automezzi non ad uso esclusivo del cantiere di Calvi Risorta (mancano le scritte identificative sulle fiancate degli stessi), il mancato espurgo dei pozzetti o l’utilizzo di automezzi di altri comuni, sono state solo alcune delle molteplici violazioni del capitolato speciale d’appalto, di cui il “Consorzio RES” si è reso protagonista nei suoi 52 mesi di attività nel nostro comune. L’amministrazione Lombardi, però, non solo non ha esercitato il possibile diritto di recesso, ma non ha mai applicato alcuna penale al gestore. Addirittura nemmeno quelle già quantificate durante la gestione commissariale, con la determina n. 90 del 7/4/2017, pari ad € 243.784,32, ed ormai definitive ed incontestabili (andrebbero solo scalate dalle fatture emesse!) La giustificazione addotta per non sanzionare il gestore, palesemente inadempiente, è stata quella di utilizzare, in ogni determina di liquidazione, una frase standard che recitava: “al momento il settore Tecnico è sprovvisto di responsabile tecnico a tempo pieno, per cui risulta molto difficile procedere alla verifica tecnica…necessaria per poter procedere alla liquidazione del restante 20%”! Addirittura un tecnico, responsabile del settore a tempo pieno, per accertare ciò che qualsiasi cittadino caleno potrebbe attestare in cinque minuti. Peccato che nessuna assunzione di un tecnico a tempo pieno sia stata prevista fino a tutto il 2020, per cui la giustificazione utilizzata manderebbe salvo il gestore dall’applicazione di qualsiasi penale, indipendentemente dai disservizi di cui si è reso e si renderà, probabilmente, ancora responsabile. Con deliberazione di consiglio n. 25 del 4/12/2017, la maggioranza bocciò la mozione dell'opposizione, mentre il Sindaco Lombardi rassicurava la stessa, ribadendo che sarebbe stata sua cura tenere conto delle contestazioni da muovere e delle penali da applicare al gestore, per poi utilizzare i risparmi di spesa conseguenti per abbattere le tariffe della TARI. Dichiarava però che l'avrebbe fatto, non appena avessero predisposto il contratto e proceduto all’approvazione del piano di rientro con la ditta. Da allora sono passati inutilmente altri 28 mesi, senza che nulla sia cambiato. L’amministrazione Lombardi non ha applicato infatti alcuna penale al gestore, e non muove contestazioni alle continue violazioni delle norme del capitolato; non è addivenuta ad alcun piano di rientro; non ha predisposto alcun contratto, venendo anche ripetutamente condannata alle spese dei giudizi nei quali nemmeno si costituisce; non ha ridotto le tariffe, aumentate anzi nel frattempo, nonostante l’errore di quantificazione commesso dallo staff di Campini nel 2016, che ha aumentato le stesse oltre la misura necessaria; ha fatto scendere la percentuale di differenziata dal 67 al 46%. Fin qui la situazione era già inaccettabile e vergognosa, ma poi abbiamo raggiunto vette di oscenità indicibili. Iniziamo dalla determina n. 172 del 7 agosto 2019, con la quale il dottor Trivellone liquidò il saldo di tre fatture del "Consorzio Res", riferite al servizio svolto nei mesi di aprile, maggio e giugno 2016, per la complessiva somma di 41.900,44 €. Lo fece affermando di non aver rinvenuto agli atti alcuna contestazione, laddove nella determina n. 90/2017, la dottoressa Rocco elencava invece proprio i protocolli di queste note di contestazione. Quindi, con riferimento allo stesso periodo, il dott. Trivellone ha attestato l’assenza di contestazioni al gestore, mentre la dottoressa Rocco ha affermato l’esatto contrario. Ovviamente nessun amministratore si è preso la briga di cercare le note di contestazione indicate nella determina n. 90/2017, per verificare se 41.900,44 € di fondi pubblici siano stati erogati indebitamente o meno. C’è tuttavia di più, perché non solo si liquidano al gestore i saldi delle fatture pur in presenza di note di contestazione allo stesso, come indicate da un segretario comunale, ma al “Consorzio RES” le fatture vengono pagate addirittura due volte! Con la determina n. 149 del 18/09/2018, sono state infatti liquidate 3 fatture già saldate con la determina n. 112 del 5/5/2017, per un totale di € 12.545,29. Questo pagamento indebito non è stato mai recuperato dall'amministrazione. Veniamo infine alla recente determina n. 52 del 5/3/2020, con la quale la dott.ssa De Felice, responsabile tecnico ad interim, ha liquidato il saldo del 20% delle fatture del Consorzio Res, per il periodo da ottobre a dicembre 2019, per complessivi € 41.900,43, per i seguenti motivi: "lo svolgimento, nel periodo indicato (Ottobre - Dicembre 2019) di tutte le prestazioni e lo svolgimento dei servizi aggiuntivi resi, tra cui, tra l’altro: la distribuzione nell’ambito della campagna di sensibilizzazione di borracce nell’ambito del progetto plastic-free, la pulizia dei rifiuti abbandonati a seguito degli Ordini di Servizio impartiti, il funzionamento del numero verde, il funzionamento dello spazzamento manuale e meccanico, la pulizia delle caditoie"! Ma come? Verificare se il gestore avesse svolto o meno i servizi previsti dal capitolato, non era un'attività talmente complessa da richiedere la presenza di un responsabile tecnico a tempo pieno? Lo affermava la stessa dott.ssa De Felice nella determina n. 246 del 25/10/2019, mentre ora, a condizioni invariate, riesce a fare tranquillamente le verifiche! Ovviamente la dottoressa ha firmato un atto predisposto dai supporti tecnici incaricati, ma molte cose non quadrano. Lo spazzamento meccanico, che dovrebbe avvenire quotidianamente, di sicuro non è stato reso in questi termini nel periodo incriminato. La pulizia delle caditoie è avvenuta forse solo per il 20% di quelle presenti sul territorio, come da noi documentato in numerosi video indirizzati al sindaco Lombardi, che richiedeva ai cittadini di fare delle segnalazioni in merito. Per la pulizia dei rifiuti speciali abbandonati, il gestore ha addirittura citato in giudizio il comune, che si è visto condannare ad ulteriori spese, perché secondo i giudici del TAR non era possibile provvedere con ordinanza sindacale (parliamo della sentenza n. 5939 del 13/12/2019, che ha annullato l’ordinanza sindacale n. 5 del 2019). Ma quello che ci colpisce ancora di più, è quanto affermato circa la distribuzione delle 600 borracce in alluminio, avvenuta nel mese di dicembre 2019. Una iniziativa con poche luci e tante ombre, a partire dal fatto che le borracce non fossero a norma, poiché mancanti dei necessari marchi impressi sulle stesse. Una iniziativa che costituisce un'attività di sponsorizzazione bella e buona (il Sindaco ne ha sottolineato la gratuità, ringraziando pubblicamente su Facebook il Consorzio Res), che dovrebbe perciò sottostare a regole precise, disciplinate da un regolamento comunale, quello approvato con delibera di consiglio n. 13 del 4/8/2009. Si sarebbe dovuto dunque quantificare l'importo della sponsorizzazione, attraverso apposite fatturazioni, ed approvare previamente la stessa con delibera di giunta comunale. Nulla di tutto ciò è stato fatto, ma questa non è una novità. Restiamo invece basiti, nel leggere che si possano liquidare quasi 42.000,00 € al Consorzio Res perché, tra l'altro, ha distribuito 600 borracce d'alluminio, attività questa assolutamente non prevista tra i servizi aggiuntivi da valutare per liquidare i saldi delle competenze mensili! Riassumendo, oltre alla mancata applicazione di penali per € 243.784,32, cosa gravissima in un comune in dissesto, sono stati liquidati al "Consorzio Res":
● 41.900,44 € dal dott. Trivellone, perchĂ© questi non è riuscito a trovare le note di contestazioni esistenti e citate dalla dottoressa Rocco;
● 12.545,29 € per fatture giĂ  liquidate e pagate in passato, somme mai recuperate;
● 41.900,43 € dalla dott.ssa De Felice, anche per la distribuzione di 600 borracce, che avrebbero dovuto costituire invece una sponsorizzazione, non la giustificazione per chiudere un occhio su servizi non resi.

Sindaco Lombardi, noi ti rinfreschiamo la memoria, pubblicando il video del tuo comizio citato all'inizio di questo nostro intervento. Tu puoi ravvederti o continuare a dormire a sonni pieni. Ma noi siamo ormai pessimisti.D'altro canto cosa possiamo attenderci da chi nemmeno si accorge, per quasi 3 anni, che non arrivano sul conto di tesoreria le entrate versate dai cittadini caleni?










08/03/2020 18:23:15   82.49.101.203 - Vito Taffuri

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