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NUOVA DELIBERA DELL’ANAC: CON L’AMMINISTRAZIONE LOMBARDI LA TRASPARENZA È STATA CALPESTATA!!!

Calvi Risorta: NUOVA DELIBERA DELL’ANAC: CON L’AMMINISTRAZIONE LOMBARDI LA TRASPARENZA È STATA CALPESTATA!!!

Calvi Risorta: Sono quasi 3 anni che il nostro weblog si occupa del mancato rispetto della normativa sulla trasparenza da parte del comune di Calvi Risorta. Con l’avvento del commissario Campini, infatti, il sito istituzionale del comune non è stato più aggiornato secondo le disposizioni del decreto legislativo n. 33/2013. Il primo a segnalare la violazione delle norme fu l’ex consigliere Nicola Cipro, con una nota del 3/11/2016 indirizzata al Commissario prefettizio, al segretario comunale e al nucleo di valutazione. Nella predetta nota, cui demmo spazio con un nostro articolo del 4/11/2016, Cipro evidenziava che la pubblicazione dei dati non rappresentava un mero adempimento burocratico, ma un importante strumento per promuovere la partecipazione dei cittadini all'attività amministrativa del comune, consentendo agli stessi forme di controllo sul perseguimento delle finalità istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche. Con un successivo articolo del 19/12/2016 riscontrammo che, a distanza di un mese e mezzo dalla segnalazione dell’ex consigliere, nulla era purtroppo cambiato. Nella sezione “Amministrazione trasparente” del sito istituzionale o mancavano i dati o gli stessi erano incompleti e/o non aggiornati. Il 9/3/2017, verso il finire della disastrosa gestione commissariale, insediatasi dopo i ricorsi elettorali di Lombardi, abbiamo effettuato una nuova verifica del sito, in seguito alla quale, senza alcuna sorpresa, constatammo il totale menefreghismo in materia di trasparenza da parte di Campini e dei suoi funzionari responsabili. Con l’insediamento della giunta Lombardi ci saremmo aspettati un deciso cambio di rotta, dopo che nel programma elettorale lo stesso dichiarava testualmente: “Se saremo chiamati ad amministrare questa comunità l’etica e la trasparenza amministrativa saranno gli elementi che caratterizzeranno il nostro operato”. Ma alla prova dei fatti, la gestione Lombardi si è rivelata essere la più “opaca” degli ultimi decenni. Dimentichi di tutte le “rivoluzioni culturali” che hanno investito la Pubblica Amministrazione dagli anni ’90 in poi, i nostri amministratori hanno infatti catapultato la macchina amministrativa calena indietro nel tempo, fino agli anni ’80, erigendo davanti la sede comunale un muro di gomma, impenetrabile per i cittadini. In un articolo del 4/1/2019, oltre a dimostrare che con l’amministrazione Lombardi si sono dilatati a dismisura i tempi di pubblicazione di determine e delibere rispetto alle gestioni Caparco e Marrocco, evidenziavamo la mancanza di molte delle informazioni che dovrebbero essere pubblicate nella sezione “Amministrazione trasparente”, mentre le sezioni non vuote presentavano dati risalenti al 2015. Altri dati storici erano addirittura scomparsi nel mese di novembre 2016, quando vi fu il passaggio al nuovo sito istituzionale gestito da Halley Soluzioni, senza che gli stessi venissero più ripristinati. Una situazione disastrosa insomma che aveva indotto l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ad accertare, con una nota fatta pervenire il 22/06/2018, la violazione degli obblighi di trasparenza di cui al d. lgs. 33/2013 e di quelli previsti dalle delibere ANAC n. 1310/2016 e n. 141/2018. Con la stessa nota, l’ANAC ordinava al comune di adeguare il sito web istituzionale entro 30 giorni, pena l’avvio di un procedimento per l’irrogazione di sanzioni. Concludevamo il nostro articolo esortando il Sindaco a cambiare registro ed iniziare a rispettare e far rispettare le leggi di riferimento in materia di trasparenza. Ma invece di fare tesoro di una critica costruttiva, gli amministratori si sono limitati ad attaccare l’editore di questo weblog, dicendo di avrebbero presentato eventuali querele per gli articoli pubblicati, a loro dire probabilmente diffamatori. Di diffamatorio non c’era ovviamente nulla. Al punto che, con un altro articolo dell’11/02/2019, abbiamo documentato come l’ANAC – dopo una ulteriore verifica del sito, che confermava che amministratori e tecnici erano stati mesi e mesi a rigirarsi i pollici sulla trasparenza – avesse adottato la delibera d’ordine n. 57 del 30 gennaio 2019, dando 30 giorni di tempo per aggiornare il sito con tutti i dati non inseriti negli ultimi 3 anni. Nel frattempo si è dimesso anche il nucleo di valutazione nominato dal Sindaco Lombardi con decreto del 20/03/2018, portando il dott. Zeoli ad avviare una procedura per la nomina del nuovo nucleo di valutazione che avverrà entro fine mese. Siamo quindi giunti all’epilogo di questa vicenda. In assenza di riscontri da parte del responsabile della trasparenza, infatti, l’ANAC ha effettuato una nuova verifica della sezione “Amministrazione trasparente” del sito istituzionale, rilevando la perdurante carenza di pubblicazione delle sotto-sezioni segnalate. Il Consiglio dell’ANAC, con la delibera n. 344 del 10/04/2019, ha quindi adottato l’atto di constatazione del mancato adeguamento del comune al provvedimento d’ordine dell’Autorità, trasmesso il 7 febbraio scorso, disponendo la notifica dello stesso al Sindaco e al Nucleo di valutazione “al fine di segnalare il mancato rispetto dell’obbligo di pubblicazione quale illecito disciplinare, per l’attivazione delle altre forme responsabilità di cui al comma 4 dell’articolo 45 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33”, nonché “la pubblicazione sul sito dell’Autorità e sul sito del Comune di Calvi Risorta”. Sembra quasi che l’apparato tecnico e politico dell’amministrazione Lombardi abbia voluto sfidare l’ANAC di Cantone, ma era una battaglia impossibile da vincere se non rispettando le norme sulla trasparenza. Se gli amministratori, anziché di annunciare eventuali querele nei confronti dell’editore di questo weblog, avessero invece strigliato i propri funzionari e relativi supporti (ai quali perdonano tutto perché non avrebbero tempo di fare quasi nulla), si sarebbero potuti evitare l’ennesima figuraccia politica, che getta ulteriore discredito sull’immagine del nostro comune! E non ci vengano a dire che non c’è personale o che è colpa di Caparco, di Marrocco o della fata turchina, perché i problemi ci sono sempre stati anche in passato e questo non ha impedito che il sito internet del comune venisse frequentemente aggiornato fino al mese di marzo del 2016. Inviare una lettera al segretario dicendo di provvedere non esime Lombardi dalle responsabilità politiche su una inadempienza che, partita sotto la gestione prefettizia, perdura nei quasi due anni della sua gestione. Gli amministratori, eccezion fatta per Marrocco e Bonacci, non hanno avuto nemmeno la forza di far pubblicare sul sito i propri curricula e le dichiarazioni sugli altri incarichi ricoperti, con oneri a carico della finanza pubblica! Veniamo ora alle conseguenze della nuova delibera dell’ANAC. Per prima cosa la stessa dovrà essere pubblicata sul sito istituzionale del comune, come una sorta di bollino che attesta ai visitatori del portale che Calvi Risorta non rispetta la normativa sulla trasparenza. In secondo luogo dovranno essere avviati, dall’ufficio comunale di disciplina, una serie di provvedimenti disciplinari nei confronti dei responsabili della pubblicazione dei dati e dei funzionari che, negli ultimi 3 anni, non hanno provveduto alla trasmissione delle informazioni richieste dal decreto legislativo n. 33/2013. Il Nucleo di valutazione (che come organo si è reso responsabile, tra l’altro, della mancata attività di controllo prevista dalle delibere ANAC n. 141/2018 e n. 141/2019, nonché delle attività previste dal regolamento sui controlli interni), dopo il suo rinnovo dovrà attivarsi perché vengano applicate le sanzioni previste dalla normativa vigente. Infatti, l'inadempimento degli obblighi di pubblicazione costituisce “elemento di valutazione della responsabilità dirigenziale, eventuale causa di responsabilità per danno all'immagine dell'amministrazione e sono comunque valutati ai fini della corresponsione della retribuzione di risultato e del trattamento accessorio collegato alla performance individuale dei responsabili”. In altri termini dovranno essere accertate le eventuali responsabilità di tutti i responsabili della trasparenza succedutisi dal 2016, vale a dire i segretari comunali Rocco e Greco in primis, andando sicuramente esente da responsabilità il dott. Zeoli, insediatosi da poco. Responsabilità che andranno eventualmente condivise anche con i funzionari che avrebbero dovuto predisporre i dati di cui è stata omessa la pubblicazione. Le responsabilità dei segretari, inoltre, sono tanto più gravi, laddove alcuni di essi sembrerebbe che, non hanno nemmeno risposto a richieste di accesso civico semplice e a successive richieste di intervento sostitutivo in materia di trasparenza. Il Nucleo di Valutazione dovrà perciò esercitare i propri poteri di verifica, di segnalazione e di sanzione in sede di attribuzione dei compensi incentivanti del segretario, dei funzionari e dei dipendenti comunali. Dovranno essere eventualmente riviste anche le valutazioni e le attribuzioni già effettuate dal Nucleo per gli anni 2016 e 2017, salvo il rischio di incorrere in danno erariale in caso di avvenuta corresponsione dell’intero premio incentivante. Ma se sono a rischio segretari e funzionari, non può andare esente da responsabilità, anche se “soltanto” di natura politica, il Sindaco Giovanni Lombardi. La legge anticorruzione n. 190/2012 ha infatti definito la trasparenza amministrativa come una delle dimensioni fondamentali sulle quali misurare la capacità di un’amministrazione di contrastare la corruzione e l’illegalità. Se la trasparenza è strumentale alla prevenzione ed al contrasto della corruzione e denota chiarezza, pubblicità, buon andamento e imparzialità dell’agire della Pubblica Amministrazione, i cui atti devono essere accessibili come in una “casa di vetro”, l’opacità di cui si è “macchiata” per due anni l’amministrazione Lombardi non può che destare, dunque, una grandissima preoccupazione. E intanto l’ANAC ci risulta abbia aperto un nuovo fascicolo proprio sul rispetto della normativa anticorruzione da parte del comune…anche qui se ne vedranno delle belle!




13/05/2019 21:16:38   87.11.84.107 - Vito Taffuri

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