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ORDINANZA DEL SINDACO SUB JUDICE E DISCARICHE ABUSIVE IN PIENO CENTRO ABITATO!!!

Calvi Risorta: ORDINANZA DEL SINDACO SUB JUDICE E DISCARICHE ABUSIVE IN PIENO CENTRO ABITATO!!!

Calvi Risorta: Una situazione indecorosa e non degna di un paese civile. Non troviamo altre parole per definire lo scempio che è sotto gli occhi di tutti. Discariche abusive, colme di rifiuti di ogni tipo, presenti nel centro abitato o nelle sue immediate vicinanze, che non vengono bonificate da settimane se non da mesi. Le foto a corredo di questo articolo mostrano il frutto dell’inciviltà e della totale assenza di senso civico di alcuni utenti, il cui comportamento, oltre ad essere penalmente rilevante, è davvero intollerabile in una terra già martoriata da mille problemi ambientali. Purtroppo, però, l’inefficienza amministrativa della giunta Lombardi, di cui parleremo a breve, non lascia intravedere una rapida soluzione del problema. L’ingresso dell’area PIP, al cui interno vi è un’isola ecologica posta sotto sequestro e pertanto inutilizzabile, si presenta con i cancelli spalancati, benché non vi sia alcun servizio di custodia o alcuna azienda che vi operi. Nel tempo è divenuto un ricettacolo di rifiuti ingombranti, pericolosi e speciali. Vi si trova di tutto, come in un bel mercatino dell’usato. Si va da materassi a frigoriferi, da televisori a poltrone, passando per mobili, sedie, divani, cassette di plastica, sacchi neri non meglio identificati, stendibiancheria e lana grezza in quantità tale da poterne ricavare un materasso matrimoniale! Alcuni di questi rifiuti sono combusti e quindi speciali, anche se inizialmente assimilabili a rifiuti urbani. Lungo alcune strade rurali, site a ridosso del centro abitato, troviamo le stesse tipologie di rifiuti, oltre a del materiale di risulta da attività edilizia e numerosi sacchi neri e colorati il cui contenuto è ignoto. Nei pressi di uno degli ingressi del campo di calcio, non molto distante dalla frequentatissima piscina comunale, si possono invece ammirare due materassi, adagiati sull’erbetta circostante il terreno di gioco, una marmitta catalitica, l’immancabile water e persino delle guaine bituminose combuste. Più in generale, vi sono numerosi altri siti urbani dove è possibile rinvenire micro discariche simili, contenenti persino lastre di eternit rovinate ed esposte alle intemperie, con il possibile rilascio di polvere di amianto. Questo per descrivere il danno compiuto da alcune persone che fatichiamo persino a definire “cittadini”. E l’amministrazione in tutto ciò come si sta muovendo? Cominciamo con il dire che nelle varie ipotesi di bilancio approvate negli ultimi due anni, non sono previsti specifici fondi per la bonifica ed il risanamento di queste discariche. Il Sindaco ha quindi emesso l’ordinanza n. 5 del 11/02/2019, con la quale ha intimato al “Consorzio Sinergie”, oggi “Consorzio Res”, di provvedere entro 30 giorni e previa caratterizzazione alla rimozione dei rifiuti abbandonati, presso l’area PIP, l’isola ecologica, la strada rurale “Tre Cancelle”, Via Olivelle e Via Masserie di Giano, rimandando ad un successivo atto gestionale la regolarizzazione contabile della spesa. L’ordinanza è stata tuttavia impugnata dal gestore del servizio rifiuti presso il TAR Campania, che con ordinanza pubblicata il 20/03/2019 ha statuito che “appaiono fondati i profili di illegittimità denunciati” dallo stesso e che sembrano “mancare condizioni e presupposti per l’adozione” dell’ordinanza, perché la situazione non ha il “crisma dell’eccezionalità” ma “appare senz’altro fronteggiabile con il ricorso agli ordinari strumenti offerti dall’ordinamento”. Viene inoltre evidenziato che difettano i presupposti di legge per emettere l’ordinanza, anche perché la ricorrente non è certo la responsabile dell’abusivo sversamento dei rifiuti, né proprietaria dell’area su cui gli stessi si trovano. Vengono quindi sospesi gli atti impugnati, fissata la trattazione di merito al 22/10/2019 e condannato il comune alle spese di giudizio, quantificate in € 500,00 oltre agli accessori di legge. Dopo l’ordinanza sindacale emessa da Lombardi in merito alla bonifica dell’area ex Pozzi, bocciata da due diverse sentenze dal TAR, anche quest’ultima, dunque, viene momentaneamente cassata. Sebbene il giudizio di merito ci sarà il 22/10/2019, la stessa è rilevante perché da un lato boccia l’uso improprio che il Sindaco fa del potere di ordinanza, dall’altro sancisce la scarsa capacità di programmazione dell’amministrazione, che gestisce gli eventi ricorrenti non con gli strumenti ordinari, ma sempre con procedure di emergenza. Una inefficienza amministrativa che abbiamo già raccontato nei giorni scorsi, quando la spazzatrice meccanica, messa a disposizione dal “Consorzio RES” dopo più di 3 anni dall’avvio del servizio, è stata riposta di nuovo in deposito, poiché l’automezzo si è riempito ma il comune non avrebbe provveduto ad individuare e comunicare al gestore una discarica dove poter effettuare il conferimento di questa tipologia di rifiuti. Il paradosso è che con l’avvio del servizio di spazzamento meccanico, durato solo due o tre giorni, non è stato più rinnovato il contratto di due operatori ecologici, addetti negli ultimi mesi almeno allo spazzamento manuale delle strade. Sembra una barzelletta, ma ormai non ci meraviglia più questo modo “dilettantesco” di gestire gli appalti e i servizi pubblici. Speriamo soltanto che il Sindaco non voglia attendere la sentenza del TAR, prevista per fine ottobre, prima di far rimuovere le tante discariche a cielo aperto presenti a Calvi Risorta.


06/04/2019 12:49:57   80.181.174.138 - Vito Taffuri

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