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DIPENDENTI COMUNALI MARTORIATI E CONSULENTI BEATIFICATI

Calvi Risorta: DIPENDENTI COMUNALI MARTORIATI E CONSULENTI BEATIFICATI

Calvi Risorta: Vi è una locuzione latina, entrata a far parte del linguaggio comune, secondo cui “errare humanum est, perseverare autem diabolicum”, che letteralmente tradotta significa “commettere errori è umano, ma perseverare (nell’errore) è diabolico”. L’aforisma sta ad indicare che se l’errore è connaturato alla stessa natura umana, l’uomo ha altresì la possibilità di imparare dall’esperienza e di non ripetere, in futuro, gli sbagli commessi. Ci sono categorie di persone, però, che hanno davvero del “diabolicum” in loro e che non solo si ritengono infallibili, ma hanno la cronica tendenza, purtroppo, a reiterare i propri errori. Tra questi possiamo far rientrare, senza alcun dubbio, i nostri amministratori e tutti i responsabili finanziari ad interim, con i loro consulenti finanziari. Era il gennaio del 2017, infatti, quando i dipendenti comunali di Calvi Risorta, sotto la gestione prefettizia di Campini, non ricevevano lo stipendio, a causa di inadempienze amministrative legate all’apertura dell’anticipazione di tesoreria. L’amministrazione Lombardi, però, non fa tesoro di questo cattivo esempio, tanto che nel mese di gennaio 2018 non venivano erogati puntualmente gli stipendi dei dipendenti, a causa dei ritardi nell’espletamento della nuova gara d’appalto per l’affidamento del servizio di tesoreria e della conseguente mancata messa a disposizione dell’anticipazione. Dopo due clamorosi episodi del genere, si è portati a pensare che l’esperienza accumulata fosse tale da evitarne un terzo. E invece no! I nostri amministratori sanno sempre come stupirci. Anche per il mese di gennaio 2019 i dipendenti comunali non si sono visti accreditare lo stipendio previsto per il giorno 25, visto che il 27 cadeva di domenica. Lo stesso sta arrivando, in maniera scaglionata, solo a partire dal 29 gennaio. Motivo? Ancora una volta non sarebbero state correttamente e puntualmente espletate le procedure per aprire l’anticipazione di tesoreria, di cui il comune ha necessità. Il Testo Unico degli enti locali prevede, in proposito, che vengano adottate due delibere di giunta, ai sensi degli articoli 195 e 222 della predetta norma. Eppure non vi è traccia, finora, all’Albo Pretorio, di tali delibere, in assenza delle quali l’anticipazione di tesoreria non potrebbe essere concessa per l’anno 2019. Sappiamo però che la normativa sulla trasparenza viene spesso disattesa negli ultimi anni. Ma i dipendenti comunali, oltre a non vedere lo stipendio con la regolarità dovuta, il 27 di ogni mese di gennaio degli ultimi tre anni, hanno avuto la sgradita sorpresa di non vedersi attribuire nemmeno i contributi previdenziali dal mese di maggio 2016. Nessuno dei tanti supporti tecnici dell’area finanziaria, infatti, ha sistematicamente provveduto alla predisposizione delle denunce contributive da trasmettere mensilmente all’INPS, adempimento ricadente tra i compiti assegnati loro, in base alle convenzioni stipulate con il comune. Gli estratti conto contributivi dei dipendenti presentano perciò uno “scoperto”, come se gli stessi non avessero mai lavorato negli ultimi due anni e mezzo, con grossi problemi per coloro che sono andati nel frattempo in pensione o vi andranno a breve. I dipendenti comunali, però, sono anche quelli che non ricevono da mesi i buoni pasto, né quanto previsto per la produttività dell’anno 2017. Riguardo quest’ultimo punto la giunta Lombardi, non solo non ha mai dettato le linee di indirizzo perché potesse essere convocata la delegazione trattante (che ha costituito soltanto con delibera del 24 novembre scorso), ma per gli anni 2017 e 2018, con uno sforzo programmatico pari a zero, ha adottato due delibere con le quali assegna ai responsabili dei settori, come obiettivi annuali da raggiungere, gli stessi determinati nell’anno 2015. Peccato che tali obiettivi siano già stati raggiunti al 31/12/2015, valutati e retribuiti, per cui questo blocca di fatto tutto il sistema di valutazione dei funzionari e dei dipendenti per gli ultimi due anni. Ci risulta, infine, che la valutazione dei responsabili dei settori, da cui si parte per valutare anche la performance annuale dei dipendenti, sia stata compiuta, per l’anno 2017 (sulla base degli obiettivi raggiunti nel 2015?), non dal Nucleo di Valutazione a ciò preposto dalla legge e dai regolamenti, ma dal segretario comunale, soggetto senza alcuna competenza in materia. Insomma un pastrocchio amministrativo incredibile, che espone il comune al rischio di ricorsi e di possibili segnalazioni per comportamento antisindacale. Ma se i dipendenti comunali vengono di fatto “martoriati” da amministratori, tecnici e consulenti, proprio quest’ultima categoria, quella dei supporti tecnici strumentali all’area finanziaria, viene quasi “beatificata” dal Sindaco per le miracolose performance che hanno consentito di portare avanti la baracca. Nonostante siano stati accertati numerosi inadempimenti contrattuali da parte dei vari consulenti, incaricati da Campini prima e da Lombardi poi, proprio il Sindaco ha di recente affermato, con una nota allegata alla delibera di consiglio 48 del 10/12/2018, di non voler prendere alcun provvedimento né nei confronti degli stessi, né dei responsabili che hanno liquidato loro, ad oggi, circa 78.000,00 € di compensi, attestando (incredibilmente) che i servizi assegnati ai consulenti fossero stati integralmente e correttamente espletati: lo andassero a dire ai dipendenti comunali! Nel frattempo è stato nominato da alcuni mesi il responsabile finanziario ai sensi dell’articolo 110, il quale si avvale persino di un proprio collaboratore (il dott. Granito), pur non avendo la possibilità di farlo, trattandosi il suo di un incarico assimilato al lavoro dipendente a tempo determinato: quale dipendente subordinato può mandare sul proprio posto di lavoro un consulente che ne fa le veci? A Calvi Risorta, con l’amministrazione Lombardi, si può fare anche questo.
Ma la giunta Lombardi, frugale con i dipendenti, non lesina mai risorse quando si tratta di consulenti, ed ha di recente adottato la delibera 7 del 25/01/2019, con la quale fornisce indirizzo al responsabile finanziario di individuare un idoneo supporto al proprio settore, assegnando allo scopo un budget di 11.000,00 € per 5 mesi di attività. Si tratta evidentemente di sostituire la “Quattrocolori s.a.s.” (o anche solo di prorogarne l’incarico), la cui convenzione scade nei primi giorni di febbraio. La delibera indica pure le ragioni che giustificano la necessità di investire questi ulteriori 11.000,00 €, tra le quali vengono citate l’invio dei questionari SOSE, la predisposizione dei conti annuali arretrati e l’invio delle denunce contributive mensili, cioè di parte di quegli adempimenti non realizzati dai precedenti supporti ma pagati come se lo fossero stati. La giunta cita inoltre anche la necessità di fronteggiare i compiti aggiuntivi legati alla procedura di dissesto. Quali, ci chiediamo noi? Per la determinazione della massa passiva l’O.S.L. ha nominato già un proprio consulente, mentre si è ben lungi dal quantificare la massa attiva, che viene così in parte “distratta” per pagare le spese correnti della gestione ordinaria. Se ci riferisce, invece, all’ipotesi di bilancio riequilibrato, non ne abbiamo uno validato dal Ministero dopo quasi 20 mesi di amministrazione Lombardi, mentre non si riesce mai a rispondere nei termini di legge alle richieste istruttorie del Ministero, tanto che il comune è spesso fatto oggetto di diffide prefettizie. Non sarebbe meglio, allora, interrompere il processo di beatificazione dei consulenti in atto, verso una santità non proprio meritata, e dare ai dipendenti martoriati la dignità professionale che meritano o che almeno attribuiscono loro la legge ed i contratti?

29/01/2019 14:42:33   79.12.33.103 - Vito Taffuri

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