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EDIFICIO POLIVALENTE: L’AMMINISTRAZIONE LOMBARDI CI PROVA…

Calvi Risorta: EDIFICIO POLIVALENTE: L’AMMINISTRAZIONE LOMBARDI CI PROVA…

Calvi Risorta: Una struttura diventata un rompicapo difficile da risolvere per ogni amministrazione. Questa è la polivalente di Via Cales, l’edificio per lo sport ed il tempo libero dove, nelle intenzioni delle amministrazioni susseguitesi dagli anni ’90 in poi, sarebbe stato possibile praticare e svolgere anche campionati di pallavolo, pallacanestro e calcio a 5 o rappresentazioni teatrali nell’annessa sala da 400 posti, dotata di un sistema di scenografie a scomparsa. Milioni di € sono stati nel tempo investiti in questa struttura che, da possibile fiore all’occhiello del paese, è diventata dapprima oggetto di scandalo nazionale (ne parlò persino l’Espresso) quando, ai tempi dell’amministrazione Zacchia, furono affidati i lavori alla ditta General Impianti legata al clan dei Casalesi al Boss Giuseppe Setola, arrestato dai Carabinieri di Caserta, pagata per lavori mai realizzati (come accertato da una sentenza della Corte dei Conti Campania n° 767/2013 depositata il 10/06/2013 R.G. n° 63759), per poi finire nell’abbandono più totale. Dopo gli ultimi lavori eseguiti durante l’amministrazione Marrocco nel 2015, il commissario prefettizio, dott. Umberto Pio Antonio Campini, in piena campagna elettorale, rilasciò una intervista a “ Il Mattino”, promettendo che avrebbe provveduto ad inaugurare la struttura e consegnarla alla cittadinanza prima di andare via, come ricordo del suo operato….ovviamente si è trattato della solita “Campinata”, perché l’unica cosa che ci ha lasciato il commissario sono le macerie, amministrative e finanziarie, di un comune che non si è mai più ripreso da allora. Questa volta ci prova l’amministrazione guidata dal sindaco Lombardi, il quale, con il decreto prot. 10250 del 3/10/2018, ha provveduto a nominare la Commissione di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo per il triennio 2018/2021. Ne fanno parte il Sindaco in qualità di Presidente, il Dott. Fabio Remino nella duplice veste e nel duplice ruolo di Comandante della Polizia Locale e dirigente dell’ufficio tecnico, un dirigente dell’ASL Caserta, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco e l’ing. De Biasio Enzo Giuseppe quale esperto in elettrotecnica. Questa commissione, integrata da un esperto del CONI ed un esperto in acustica, avrà come primo compito proprio quello di verificare le condizioni di solidità, di sicurezza e di igiene dei locali e degli impianti dell’edificio polivalente di Via Cales, rilasciando un parere favorevole (con o senza prescrizioni) o non favorevole all’apertura della struttura. Vi sono però una serie di problematiche amministrative, riguardanti l’atto di nomina della commissione, oltre a delle problematiche tecniche, connesse alla struttura, che renderanno altamente improbabile il rilascio di un parere favorevole, anche se si trattasse di un utilizzo dell’impianto “a porte chiuse”, cioè senza nemmeno uno spettatore presente. Partiamo dalla composizione della Commissione. Vi è un punto a forte rischio di illegittimità, vale a dire la presenza del dott. Fabio Remino sia come Comandante della Polizia Locale che come dirigente dell’ufficio tecnico. Come comandante della Polizia Locale, infatti, egli dovrebbe esprimere un parere tecnico relativo al rispetto delle norme del Codice della Strada e alla qualità del sistema di viabilità adiacente l’edificio polivalente. Ricordiamo però che proprio a 50 metri di distanza dall’edificio, dal 23 luglio scorso, la strada è sprofondata di diversi metri e per una larghezza di oltre metà dell’intera sede, tanto che quel punto è diventato un senso unico alternato, estremamente pericoloso perché situato su un dosso. Come dirigente dell’ufficio tecnico egli non ha alcuna competenza tecnica necessaria per rilasciare qualsiasi parere di natura strutturale, sui locali e sugli impianti annessi. Esistono d’altronde diversi pareri, resi dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno (ad esempio la risoluzione del 5 marzo 2010), i quali escludono categoricamente che un organo senza le necessarie competenze tecniche, ma che ricopre un ruolo solo ad interim e limitatamente agli aspetti amministrativi, possa esprimere e/o sottoscrivere un parere tecnico in Commissione di Vigilanza. Potrebbe a questo punto delegare, quanto al ruolo di responsabile tecnico, un altro dipendente o collaboratore comunale con i requisiti necessari, ma l’unico, anche se con una certa forzatura (si tratta infatti di un mero collaboratore del comune, senza poteri di firma), sarebbe l’ing. De Biasio, il quale però già compare in commissione come responsabile in materia di elettrotecnica e non può fare anche le veci del dirigente tecnico. Nemmeno è possibile che qualcuno, strategicamente, si assenti, perché il parere deve per legge essere adottato con l’intervento di tutti i componenti. Insomma, il solito pastrocchio amministrativo targato Lombardi. Veniamo ora ai problemi tecnici della struttura, a partire dal fatto che stiamo parlando di un “immobile fantasma”, cioè di un edificio mai accatastato, per il quale ci si chiede come sia possibile affidarlo in gestione o in concessione. Sarebbe il caso che la commissione verificasse, ad esempio:

• se i bagni sono integri e funzionanti;
• se esiste la certificazione d.Lgs 81/2008;
• se le poltroncine della sala sono a norma;
• se è funzionante l’impianto antincendio;
• se c’è il piano di evacuazione con relative vie di fuga;
• se i riscaldamenti e le caldaie sono funzionanti e a norma;
• se i pannelli fotovoltaici funzionano;
• se l’impianto elettrico è funzionante, partendo dall’esame degli elaborati progettuali.

Ma al di là di tutto, chiediamo noi al Sindaco e all’assessore allo sport, l’ASL può mai rilasciare un parere favorevole, dal punto di vista igienico-sanitario, considerato il fatto che le acque di scarico vengono convogliate direttamente nel rivolo sottostante, in assenza di depuratore e di fosse biologiche? Alla Commissione l’ardua sentenza, ma si prospetta all’orizzonte un altro flop.



04/10/2018 15:41:10   95.235.59.24 - Vito Taffuri

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