Cronaca:
Calvi Risorta: VISITA DEI CARABINIERI PER CONTO DELL’ANTIMAFIA DI NAPOLI: L’AMMINISTRAZIONE LOMBARDI CONTINUA NEL SUO SILENZIO STAMPA!!!

VISITA DEI CARABINIERI PER CONTO DELL’ANTIMAFIA DI NAPOLI: L’AMMINISTRAZIONE LOMBARDI CONTINUA NEL SUO SILENZIO STAMPA!!!

Calvi Risorta:

Ormai anche i muri di Calvi Risorta sanno che lo scorso 4 agosto, presso i locali dell’ufficio tecnico comunale del comune di Calvi Risorta, c’è stata l’inattesa visita dei Carabinieri che, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno sequestrato faldoni di documenti sui lavori alcuni pubblici. Avrebbero inoltre notificato almeno tre avvisi di garanzia, sia parla sia alla parte politica che a quella tecnica.

Da allora è calato il silenzio più totale da parte dell’amministrazione Lombardi, che in verità non ha mai brillato in quanto a trasparenza. Il 22 gennaio 2015, però, l’allora consigliere di opposizione ed oggi Sindaco, dott. Giovanni Rosario Lombardi, faceva allegare alla delibera di consiglio n. 4 un documento a sua firma, nel quale scriveva:

“Apprendiamo dai giornali che il sindaco Marrocco sia oggetto di indagini da parte della magistratura a causa di un'inadeguata depurazione degli scarichi fognari che, secondo le accuse mosse dalla procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, inquinerebbero fortemente i corsi d'acqua. Noi riteniamo doveroso che il sindaco innanzitutto chiarisca all'intera popolazione i termini di questa faccenda giudiziaria e poi che spieghi al popolo caleno quali siano stati i provvedimenti adottati in tal senso nel corso di questi mesi da parte dell'amministrazione” su “questa incresciosa condizione di grave inquinamento ambientale…”.

Per la cronaca, l’indagine su Marrocco fu prontamente archiviata, dal momento che l’ex Sindaco si era subito attivato per ottenere il finanziamento per la realizzazione della rete fognaria e depurativa, avviando anche i lavori nel 2015.


Riassumendo, nel 2015 Lombardi pretende “lucide spiegazioni” da Marrocco in merito alla sua qualità di indagato per la gestione dei depuratori. Riteneva doveroso che venissero date spiegazioni al popolo sulla vicenda giudiziaria e su quali provvedimenti avesse adottato Marrocco per evitare una “incresciosa condizione di grave inquinamento ambientale”. Sempre nel 2015, Giuliano Cipro scrive a caratteri cubitali che Marrocco era indagato dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere

Quindi PREDICANO TRASPARENZA, QUANDO SI TRATTA DEGLI ALTRI, MA SONO OMERTOSI QUANDO SI TRATTA DELLA LORO AMMINISTRAZIONE! Si sono rinchiusi in un silenzio stampa tombale, si negano al telefono a tutti i giornalisti che li hanno contattati per avere chiarimenti o si rifiutano di parlare.

20/08/2021 07:35:10   87.20.88.117 - Vito Taffuri