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Calvi Risorta: IMPENNATA DI CASI DA COVID-19 A CALVI RISORTA.  ORE DI STUDIO PER PARTORIRE UN’ORDINANZA CONFUSA.

IMPENNATA DI CASI DA COVID-19 A CALVI RISORTA. ORE DI STUDIO PER PARTORIRE UN’ORDINANZA CONFUSA.

Calvi Risorta: “A seguito della relazione inviata dall’Unità di Crisi della Regione Campania, è stato trasmesso ai Comuni un sistema previsionale di allerta. Tale sistema…si basa su tre indicatori…I Comuni sono tenuti a verificare tali indicatori a cadenza settimanale, e qualora questi dovessero superare il valore della soglia regionale, analizzeranno l’andamento per fasce d’età per poi adottare strategie di contenimento della diffusione virale.

A seguito dei dati relativi al nostro Comune che stiamo elaborando da diverse ore in sinergia con l’Assessore alla Pubblica Istruzione, emergono indicazioni che inducono ad una reale propensione verso la didattica a distanza piuttosto che in presenza. Ci riserviamo di elaborare i dati relativi anche alla giornata di oggi per giungere ad una conclusione definitiva ma, con molta probabilità, nella giornata di domani, potrebbe essere predisposta un’Ordinanza Sindacale di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado su tutto il territorio comunale per due settimane…”

Così scriveva il Sindaco di Calvi Risorta, dott. Giovani Lombardi, sul proprio profilo Facebook il 13 febbraio 2021, alle ore 20:30.
Dopo ore di intenso studio, insieme all’assessore Antonello Parisi, il Sindaco pubblica un nuovo post su Facebook, nel pomeriggio del 14 febbraio, che vi leggiamo:

“A seguito di una complessa riunione con il Coc (Centro Operativo Comunale), alla luce dei dati epidemiologici, da domani sarà sospesa la didattica in presenza in tutte le scuole di ordine e grado (sia pubbliche che private) presenti sul territorio comunale per due settimane. Nell’ottica della massima collaborazione, sentito il Dirigente Scolastico, sta per essere autorizzata la didattica a distanza. Seguirà Ordinanza Sindacale”.

L’ordinanza sindacale di chiusura delle scuole per le prossime due settimane, a partire da oggi, è arrivata soltanto a metà mattinata, ben oltre l’orario scolastico di ingresso per gli alunni. Ma al di là dell’assurdo, per cui le chiusure vengono disposte con i post su Facebook, prima ancora che con le ordinanze sindacali, va sottolineata la comunicazione lacunosa in materia di diffusione del COVID sul territorio comunale, oltre che l’inefficacia dei provvedimenti adottati.

Anzitutto ci vien da ridere quando il Sindaco parla di ore ed ore di studio ed elaborazione dei dati trasmessi dall’Unità di Crisi della Regione Campania, insieme all’assessore Parisi, ed una complessa riunione con il Centro Operativo Comunale, per comprendere dati che si leggono in 10 minuti.

Basta andare alla tabella 1 allegata alla relazione tecnica dell’Unità di Crisi, dove vengono elencati tutti i comuni che presentano, per il periodo dal primo al sette febbraio 2021, dati superiori alla media regionale, per i quali i Sindaci sono chiamati all’adozione di provvedimenti, a seconda delle fasce di età dei soggetti positivi, per evitare una maggiore diffusione del virus sia a livello territoriale che regionale.

Tra questi comuni non poteva mancare il nostro, che presenta indici elevati su tutti i parametri di allarme, riassunti nella richiamata tabella 1. In particolare, su 121 tamponi eseguiti dal 1 al 7 febbraio, ci sono stati 16 casi positivi, con una incidenza del 13,22% di nuovi positivi su tamponi eseguiti, rispetto ad una media regionale del 9,72%, e una incidenza di nuovi positivi ogni 100.000 abitanti di 277,83, contro una media regionale di 159,68.

Quindi non serviva studiare ore e fare complesse riunioni, perché il comune era obbligato ad assumere provvedimenti per il fatto stesso di essere presente nell’elenco di quelli con parametri di allarme superiori alla media regionale. Vi diamo altri dati interessanti, che il Sindaco non ha comunicato ai cittadini, come invece dovrebbe fare con regolarità.

Tra i 16 nuovi casi positivi del periodo dal 1 al 7 febbraio, ben 3 hanno colpito bambini di età inferiore ai 5 anni; 2 casi si sono registrati nella fascia da 19 a 26 anni; 1 caso nella fascia di età successiva, quella dai 27 a 35 anni; altri 3 casi nella fascia da 36 a 49 anni; 3 casi anche per la fascia da 50 a 64 anni; infine 4 casi per la fascia da 65 ad 80 anni.

L’ultimo report ufficiale dell’ASL di Caserta, infine, registra 57 casi attualmente positivi contro i 42 indicati dal Sindaco, mentre il totale dei positivi dall’inizio della pandemia sfiora ormai i 300, vale a dire oltre il 5% della popolazione calena!
Torniamo ora all’ordinanza sindacale n. 8 del 15/02/2021, che oltre alla chiusura delle scuole con l’attivazione della didattica a distanza, prevede anche “che l’accesso ai parchi pubblici sia consentito ai minori di anni 18 solo se accompagnati da un maggiorenne, dal 15 al 28 febbraio 2021”!

Una disposizione discriminatoria ed illegittima, perché un minorenne che indossa correttamente la mascherina, che non fa assembramenti e mantiene le distanze può liberamente circolare in zona gialla. Quello che avrebbe potuto fare il Sindaco è invece chiudere semplicemente l’accesso ai parchi pubblici, senza alcuna distinzione di età, nastrando le aree. Chi controlla se nei parchi pubblici di Calvi Risorta sono presenti minorenni accompagnati da maggiorenni? Ma come ve le inventate certe cose?

Guarda Sindaco, invece di scrivere ordinanze inutili, fai uscire per un paio di ore al giorno la pattuglia di 3 agenti di polizia di cui disponi, e fai elevare 5 o 10 verbali al giorno nei luoghi di assembramento, a partire dagli esercizi commerciali, e alle persone senza mascherine o con mascherine indossate male o che non rispettano le distanze.

Vedrai che nel giro di una settimana, senza tante riunioni complesse ed ore di elaborazioni dei dati regionali, gli assembramenti e le occasioni di contagio si ridurranno del 75%. È probabile pure che becchi persone che dovrebbero stare in quarantena o in isolamento fiduciario, ma che se ne vanno tranquillamente in giro a fare gli untori.

Ma siccome a te piace solo fare post su Facebook e non inimicarti nessuno, sebbene sia in ballo la salute pubblica, allora il problema non si risolverà mai e Calvi Risorta sarà sempre tra i comuni peggiori a livello provinciale e regionale.

15/02/2021 17:51:26   87.7.152.208 - Vito Taffuri