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Calvi Risorta:  RACCOMANDAZIONI ANTI-COVID: LOMBARDI HA ANCORA L’AUTOREVOLEZZA PER FARLE?

RACCOMANDAZIONI ANTI-COVID: LOMBARDI HA ANCORA L’AUTOREVOLEZZA PER FARLE?

Calvi Risorta: Si susseguono i post divulgativi del nostro Sindaco il dott. Giovanni Lombardi, che ci spiega ogni giorno quali mascherine utilizzare, quali tipi di test vengono impiegati, quali sono i sintomi dell’influenza e quali quelli del COVID-19 o le terapie somministrate a Trump e Berlusconi.

Si tratta di informazioni e curiosità anche utili, ma che qualsiasi cittadino può trovare benissimo sui siti istituzionali del Governo e del Ministero della Salute.

Noi però ci chiediamo se il Sindaco, che per il ruolo rivestito ha senz’altro l’autorità per parlare di COVID, abbia anche l’autorevolezza per poterlo fare.

Facciamo allora una cronistoria di tutte le lacune palesate dal primo cittadino, durante questa emergenza sanitaria, per poi trarne le conclusioni.

A febbraio indicava il suo numero privato, al quale non risponde, per segnalare i casi di rientro dalla Lombardia e dal Veneto, all'epoca dichiarate "zone rosse".

Dichiarava su Facebook, che vi erano almeno 200 persone che a marzo erano rientrate da Lombardia e Veneto, senza disporre alcun intervento nei loro confronti mediante segnalazione all'ASL.

Invitava la popolazione in Piazza Municipio, dove avrebbe dovuto lanciare un appello alla cittadinanza. Fa marcia indietro, e lancia l'appello tramite diretta Facebook, solo quando gli si fa notare che non era possibile un assembramento di persone che dovevano rimanere chiuse in casa. Ha pubblicato foto su Facebook, insieme ad alcuni concittadini senza mascherina, in pieno lockdown.

Con determina n. 84 del 7/4/2020, impiega 7.320,00 € “per la fornitura di n. 500 test sierologici rapidi per individuazione del Ceppo Sars Covid-19”. Soldi buttati, per una iniziativa in contrasto con tutti i protocolli regionali e sanitari e le circolari del Ministero della Salute allora vigenti.

Vengono reclutati medici e infermieri volontari che girano casa per casa a fare questi test rapidi, inaffidabili e non autorizzati, con il rischio di diffondere effettivamente un focolaio, come ben indicato dalla regione.

Vengono diffidati dalla direzione generale dall'Asl e poi dai NAS dei Carabinieri di Caserta, e solo così pongono fine ad un'iniziativa inutile e potenzialmente pericolosa.

Il Sindaco va in giro o invita persone al comune, in violazione delle disposizioni restrittive allora in atto, per fare foto con i commercianti o i rappresentanti delle associazioni che donano anche soltanto 50 mascherine chirurgiche!

Chiede alla cittadinanza di fornire federe, lenzuola e tessuti vari per realizzare artigianalmente delle mascherine da distribuire ai richiedenti, mascherine inutili e non sterilizzate, per fortuna mai realizzate. Altri sprechi di denaro sono quelli per gli interventi di sanificazione delle strade, che non hanno alcuna validità ed utilità accertata contro il virus, ma che possono essere dannosi per i soggetti allergici.

Non vengono rispettati i divieti di assembramento. Infatti, nonostante fosse già in vigore l’ordinanza regionale n. 1/2020, che dava indicazione ai Sindaci di evitare manifestazioni che comportassero assembramenti, non è stato sospeso né il mercato di Venerdì 28 febbraio 2020, né tantomeno il Carnevale di martedì 25 febbraio 2020.

Nessun controllo è stato mai effettuato e disposto sulla villa comunale o nel parco caleno, dove ci sono stati continui assembramenti di persone, senza l'utilizzo di mascherine, gel igienizzanti, sanificazione delle strutture e tracciamento all'entrata, i quali hanno partecipato a numerosi eventi ludici.

Solo il 5 settembre, con 3 casi di positività accertati, un centro migranti in isolamento ed un "numero considerevole" di persone poste in isolamento fiduciario o in quarantena obbligatoria, emana una ordinanza per l'utilizzo delle mascherine nei parchi. Fino ad allora ne aveva sempre negato l'obbligo e l'utilità!

Non sono mai stati utilizzati i fondi erogati dal Ministero dell'Interno, per autorizzare ore di straordinario alla polizia locale, perché effettuasse tali controlli. Nemmeno un verbale è stato mai elevato dalla P.M. per violazione delle ordinanze anti-covid. Invece di disporre controlli ed elevare sanzioni, mette in campo sei droni, che non sono serviti a nulla.

Zero controlli anche sul fenomeno dell'abusivismo di parrucchieri ed estetiste, che nel periodo di chiusura in casa per tutti, circolavano tranquillamente sul territorio comunale e nelle abitazioni private, nell'indifferenza delle forze dell'ordine. I Sindacati degli operatori del servizio di igiene urbana che, in tempi di COVID-19, hanno lavorato senza dispositivi di protezione individuale, senza distanziamento e senza rispetto della normativa sulla sicurezza, hanno più volte denunciato ciò anche all'amministrazione, che non è mai intervenuta per i controlli.

Gli amministratori, incuranti di ogni ordinanza restrittiva, per giorni hanno viaggiato in gruppo nella BMW del comune. Lo hanno fatto in violazione dell'ordinanza regionale numero 23 del 2020 (che consentiva al solo conducente di girare in auto), senza poi essere sottoposti all'istituto dell'isolamento fiduciario. Sono così venuti quotidianamente a contatto con decine di persone, per la distribuzione di pacchi offerti da commercianti e associazioni. Attività che a loro non competono, mettendo a rischio tutti i tentativi di contenimento del contagio, tramite distanziamento sociale.

Hanno disposto che le sedute di giunta comunale venissero svolte in videoconferenza, ma non hanno mai fatto una sola seduta di giunta comunale a distanza. In pieno lockdown, hanno distribuito pacchi alimentari presso la sede dell'ex 118, inagibile e non sanificata, inducendo le persone a violare le disposizioni restrittive e creando degli assembramenti.

Come quelli che si sono verificati quando il sindaco ha sponsorizzato il servizio di distribuzione dei farmaci a battenti chiusi. Dispone la riapertura del mercato, nonostante bagni inagibili e non sanificati. Dopo il nostro intervento, provvede alla sostituzione dei water la settimana successiva. Non viene rilevata da settimane la temperatura all’ingresso dell’area mercato e la sanificazione viene fatta con le bancarelle ed i rifiuti ancora presenti.

Senza che vi fosse alcun obbligo di legge, ha chiuso il cimitero dal 12 marzo. Ha poi adottato una ordinanza illegittima di riapertura, scaglionando gli ingressi per frazioni, che non esistono a Calvi Risorta, affidando la sorveglianza al gestore del cimitero, come se avesse poteri di polizia. Ha inoltre vietato l'ingresso ai non residenti a Calvi Risorta, disposizione revocata dopo le critiche ricevute, e lo ha tenuto chiuso durante la “festa della mamma”.

Nonostante l'emergenza sanitaria sia stata gestita per il 97% dal gruppo dei volontari della Protezione Civile del dottore Viggiani, cerca di "fare loro le scarpe", creando la Protezione Civile comunale, che tra l'altro non e nemmeno operativa. Un tentativo che per ora si è rivelato un flop. L'ASL indicava chiaramente che l'esecuzione dei test rapidi von aveva alcun valore ufficiale, e non esimeva dall'obbligo di isolamento fiduciario coloro che avevano partecipato all'evento di un noto locale commerciale di Sparanise del 13 agosto, alla presenza di 9 persone positive.

Il Sindaco invitava tuttavia i ragazzi al comune il 20 agosto, per eseguire degli inutili test rapidi al costo di € 20 cadauno, inducendo i primi alla violazione dell'obbligo di quarantena cui erano sottoposti ed esponendo dipendenti e cittadini presenti a rischi di un contagio. Non viene disposta, per tutte le persone poste in isolamento fiduciario o in quarantena obbligatoria, la sospensione dell'obbligo di raccolta differenziata, come prevede la legge, esponendo ad ulteriori rischi di diffusione del contagio prima di tutto gli operatori del servizio di igiene urbana.

Il sindaco, che ha comunicato con la cittadinanza solo tramite il proprio profilo Facebook, e non sul sito istituzionale, dando spesso indicazioni sbagliate, frutto di una cattiva interpretazione dei DPCM e delle ordinanze regionali, non ha mai diramato alcun dato ufficiale. Mentre i suoi colleghi sindaci dell'agro caleno informano periodicamente la cittadinanza, illustrando i dati che pervengono loro dall'Asl, noi ad oggi non sappiamo:

● quante persone sono in quarantena o in isolamento fiduciario, un "numero considerevole" ed "elevato" noto solo al Sindaco, nonché il numero e l'esito dei tamponi effettuati;
● quanti test rapidi, dei 500 acquistati e posti sotto sequestro, sono stati eseguiti e con quale esito;
● quanti controlli sono stati effettuati da parte della Polizia Municipale e quante sanzioni sono state elevate, anche grazie all'utilizzo dei droni.

L'unica cosa che il Sindaco ci ha fornito è stato il nominativo della prima persona risultata positiva al covid 19, pubblicato su Facebook in violazione del codice della Privacy, così come ha fatto l'assessore alle politiche sociali pubblicando le foto dell'abitazione in cui consegnava dei pacchi alimentari.

O messaggi pericolosi e fuorvianti, come quando pubblicava l'esito negativo del proprio tampone, affermando "se non ho beccato io il virus ce la può fare chiunque"! Sostituendosi al comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, poi, conferisce un encomio solenne nei confronti delle forze dell'ordine per le modalità con le quali hanno gestito l'emergenza sanitaria nella fase critica, nemmeno avessimo avuto un focolaio come quello di Bergamo o di Codogno!

Infine, lo scandalo del focolaio scoppiato nella casa comunale, con 3 collaboratori positivi al COVID-19, ed altri dipendenti, collaboratori e politici, compreso il Sindaco, sottoposti a tampone e/o isolamento fiduciario, senza che la vicenda venisse resa pubblica. Solo la pressione mediatica di calvirisortanews ha costretto il Sindaco a confessare.

Nel frattempo, però, il comune, dove non si misura più la temperatura all’ingresso, è stato lasciato aperto, mentre altri sindaci lo hanno chiuso persino con un solo caso di positività. Alla luce di questa gestione pessima e a tratti scandalosa, caro Sindaco Lombardi, ritieni di avere ancora l’autorevolezza necessaria per darci indicazioni sul COVID-19? Non sarebbe forse meglio tacere, o iniziare a dare le informazioni e i dati che ci hai tenuti nascosti per più di 8 mesi? Caro Sindaco Lombardi provaci a smentirci, se ci riesci con i fatti non con le chiacchiere da bar.










15/10/2020 19:09:48   79.56.157.17 - Vito Taffuri