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Calvi Risorta: La strana storia della scomparsa dei droni dai cieli di Calvi Risorta

LA STRANA STORIA DELLA SCOMPARSA DEI DRONI DAI CIELI DI CALVI RISORTA

Calvi Risorta: Con una pubblicità in pompa magna, come solo quest’amministrazione sa fare, c’è stato l’annuncio di impiego dei droni a Calvi Risorta, ben sei, attrezzati di tutto punto per il controllo del territorio. Lo stesso sindaco si è cimentato guidandone uno di persona. Con quali effetti pratici? Praticamente zero. I droni si sono levati in volo solo 3 volte e non hanno prodotto nemmeno un verbale, al contrario della Guardia di Finanza che ne ha elevato molti a cittadini irrispettosi delle regole. Eppure negli ultimi giorni sono tanti gli assembramenti illegali di giovani nella villa comunale di Petrulo, ma non c’è stata traccia di alcun drone. Eppure il nostro sindaco, così ricco di fantasia, avrebbe potuto utilizzare gli stessi nei mesi scorsi, quando la cittadina venne presa di mira da una raffica di furti in abitazione. Avrebbero potuto essere utilizzati contro l’inquinamento e l’inciviltà di qualche cittadino. Oppure potevano controllare il traffico o la viabilità visto che tanti cittadini, e soprattutto l’esercito di abusivi della categoria dei parrucchieri e degli estetisti, hanno circolato tranquillamente senza che nessuno li verbalizzasse. Non abbiamo mai saputo se ci fossero tutte le autorizzazioni per l’utilizzo dei droni, se gli operatori avessero le carte in regola. Ma la cosa più forte è stata che avendo Calvi solo due vigili urbani, spesso gli operatori incaricati hanno fatto alzare in volo i droni, senza la presenza di un operatore di polizia. Al solito, come opera abitualmente questa amministrazione, si è fatto carne da macello, senza alcun rispetto delle regole, facendo semplicemente quello che volevano, in una faccenda che è sembrata più un gioco per bambini viziati, che di reale utilità per i contribuenti. Insomma, uno spreco, al pari di quello effettuato con l’acquisto dei tamponi rapidi, costati alla comunità oltre settemila euro per ricevere poi una diffida dall’ASL al proprio utilizzo ed essere bloccati. E adesso quelli avanzati che fine faranno? Finiranno al macero, oppure li conserverà il nostro illuminato sindaco Lombardi?

21/05/2020 11:25:59   87.7.191.128 - Vito Taffuri