Cronaca:
Calvi Risorta:  Parete / Calvi Risorta – Coronavirus e test rapidi, i carabinieri del Nas diffidano Lombardi e Pellegrino

PARETE / CALVI RISORTA – CORONAVIRUS E TEST RAPIDI, I CARABINIERI DEL NAS DIFFIDANO LOMBARDI E PELLEGRINO

Calvi Risorta: Parete / Calvi Risorta – I carabinieri del Nas hanno diffidato i sindaci di Parete e Calvi Risorta per aver avviato test domiciliari per l’individuazione del Covid-19. I sindaci sono stati diffidati perché “in violazione alle disposizioni dell’unità di crisi regionale, avevano avviato un programma di test a domicilio per l’individuazione del COVID-19. La migliore strategia di contenimento del virus – si legge nella nota del Ministero della Salute – passa attraverso un’azione di coordinamento con le ASL territorialmente competenti e l’esecuzione di test presso idonee strutture pubbliche”. Le due fasce tricolori finite nel mirino dei carabinieri sono stati Gino Pellegrino di Parete e Giovanni Lombardi di Calvi Risorta. Nelle scorse settimane si erano aperte già numerose polemiche per le scelte, con Pellegrino che aveva avuto anche un duro ‘botta e risposta’ col direttore generale dell’Asl di Caserta Ferdinando Russo proprio per la gestione dei test veloci.

Comunicato Stampa del Ministero della Salute

In tutta Italia, i Carabinieri del NAS continuano a vigilare sul commercio di mascherine e gel igienizzanti. Negli ultimi giorni, infatti, i NAS di Palermo, Firenze, Padova e Napoli, hanno sequestrato un totale di ben 11.681 confezioni di disinfettante per le mani e oltre 330.000 dispositivi individuali per la protezione del viso.

In tale ambito, particolarmente incisivo è stato l’operato dei NAS di Firenze che, nel corso di due diversi controlli, ha sequestrato mascherine per un valore di mezzo milione di euro e deferito in stato di libertà una persona per frode in commercio. L’indagata, già segnalata all’Autorità Giudiziaria per manovre speculative, è stata infatti sorpresa a vendere mascherine protettive prive di marcature CE o di autorizzazione in deroga emessa da INAIL (Istituto nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro).

Proseguono intanto i controlli anche sul web. Il Ministero della Salute ha ordinato ai provider italiani di procedere all’“oscuramento” di un sito internet situato all’estero. Il provvedimento fa seguito a una segnalazione inoltrata dal Reparto Operativo Carabinieri NAS i cui militari, nel corso dei loro accertamenti online, avevano scoperto che il sito offriva in vendita medicinali antivirali e antibiotici per il trattamento conclamato del COVID-19.

Il NAS di Caserta, infine, ha diffidato i sindaci di due comuni campani che, in violazione alle disposizioni dell’unità di crisi regionale, avevano avviato un programma di test a domicilio per l’individuazione del COVID-19. La migliore strategia di contenimento del virus, infatti, passa attraverso un’azione di coordinamento con le ASL territorialmente competenti e l’esecuzione di test presso idonee strutture pubbliche.

30/04/2020 19:24:34   87.1.88.102 - Vito Taffuri