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Calvi Risorta: CALVI RISORTA ARRIVA L’ORDINANZA IN RITARDO MA ARRIVA DI LOMBARDI

CALVI RISORTA ARRIVA L’ORDINANZA IN RITARDO MA ARRIVA DI LOMBARDI

Calvi Risorta: Il sindaco di Calvi Risorta dottor Giovanni Rosario Lombardi, nella giornata di ieri, 5 marzo 2020, ha emanato un’ordinanza sindacale il cui contenuto è sostanzialmente il seguente:
1. sospensione dell’attività didattica e ricreativa per tutte le scuole di ordine e grado, scuole private, asili nido e ludoteche;

2. Sospensione del mercato rionale;

3. Sospensione delle attività sportive nelle palestre pubbliche e private;

4. Sospensioni di manifestazione di ogni genere, sia all’aperto che in ambienti pubblici, che comportino assembramenti e affollamento di persone (adunanze ludiche, commemorative e religiose).
Il tutto fino al 15 marzo 2020.

Dal 5 marzo inoltre, tutti gli uffici comunali sono stati dotati di detergenti per le mani. Prendiamo ovviamente atto di questa importantissima seppur tardiva ordinanza sindacale, che poteva e doveva essere già emessa dopo le ordinanze regionali numero uno del 24 febbraio e numero 2 del 26 febbraio 2020, di analogo contenuto del dpcm approvato il 4 marzo dal governo centrale. Il sindaco ci informa anche che A CALVI RISORTA NON C’È NESSUN TEST POSITIVO AL COVID 19 e che, al momento, esistono solo situazioni di sorveglianza attiva e di isolamenti volontari a scopi puramente precauzionali. Ha in sostanza confermato quanto abbiamo indicato in diverse dirette registrate nei giorni scorsi, mentre alcuni sciocchi ci davano quasi dei terroristi per procurato allarme e lo stesso sindaco non lesinava offese nei nostri confronti. Ha poi dovuto fare marcia indietro di fronte all'evidenza dei casi, che non potevano essere ignorati.Dobbiamo dire che nella gestione della crisi, sono stati commessi dal sindaco diversi errori di organizzazione e coordinamento, come quando ha fornito un proprio numero di cellulare per segnalare le partenze e i rientri da zone a rischio, numero al quale nessuno ha mai risposto. Sono stati commessi errori di comunicazione, per il famoso post dei 200 cittadini di rientro a Calvi Risorta da zone a rischio, un numero evidentemente buttato lì a caso che ha creato solo allarmismo. Sono stati commessi alcuni errori di profilassi, come la mancata sospensione della sfilata del carnevale di martedì grasso e del mercato rionale di venerdì 28 febbraio. Ma al di là di tutto e senza voler alimentare ulteriori polemiche, che verrebbero soltanto strumentalizzate da persone in malafede, è importante che il sindaco si sia finalmente adeguato alle disposizioni nazionali e regionali, così come da tempo avevano già fatto altri suoi colleghi dei comuni vicini.Come ci diceva nei giorni scorsi il sindaco, adesso sì che sta soltanto al senso civico dei cittadini, adottare comportamenti consoni, rispettando l'ordinanza sindacale e i decaloghi del Ministero della Salute, di modo che a Calvi risorta la situazione possa rimanere sotto controllo.

06/03/2020 13:16:34   82.61.105.179 - Vito Taffuri