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Calvi Risorta: PROCEDURA DI CHIUSURA DEL DISSESTO BLOCCATA: DI CHI È LA COLPA?

PROCEDURA DI CHIUSURA DEL DISSESTO BLOCCATA: DI CHI È LA COLPA?

Calvi Risorta: A seguito della dichiarazione di dissesto finanziario, approvata dal commissario prefettizio con delibera n. 10 del 3/10/2016, si è reso necessario nominare l’Organo straordinario di liquidazione (O.S.L.), chiamato a gestire la massa passiva del comune alla data del 31/12/2015. Così, con deliberazione n. 1 del 12/12/2016, si è insediato presso il comune di Calvi Risorta l’O.S.L. nominato con D.P.R. del 23/11/2016.L’Organo è costituito da due funzionari della Prefettura, uno dei quali ne ha assunto la presidenza, e da un segretario generale. In base all’articolo 254, comma 1, del TUEL, l’O.S.L. avrebbe dovuto concludere le attività di rilevazione delle passività, con la formazione di un piano dettagliato delle stesse, entro il termine di 180 giorni dal proprio insediamento, vale a dire entro il 10 giugno 2017. Inizia qui, però, il primo intoppo della procedura. Nella delibera n. 1 del 19/05/2017, infatti, l’O.S.L. afferma di avere richiesto, con 4 diverse note, documenti agli uffici comunali per verificare l’ammissibilità al passivo delle istanze nel frattempo pervenute, senza ricevere però riscontro. Afferma inoltre di non avere ricevuto gli elenchi dei residui attivi e passivi da riscuotere, nonché altra documentazione necessaria per l’espletamento del proprio incarico. Afferma di non aver ricevuto il minimo supporto da parte del personale in servizio e, alla luce di tutto ciò, chiede una proroga al Ministero di ulteriori 180 giorni. Con delibera n. 2 del 1/6/2017, l’O.S.L. prende quindi atto della proroga concessa dal Ministero dell’Interno con decreto prot. 68566 del 29/05/2017, per la durata di ulteriori 180 giorni.Una proroga anomala, poiché in base al citato articolo 254, comma 1, del TUEL, il termine iniziale di 180 giorni “…è elevato di ulteriori 180 giorni per i comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti o capoluogo di provincia”. Ci risulta, tuttavia, che Calvi Risorta non sia ancora diventata capoluogo di provincia e che abbia meno di 250.000 abitanti. Con delibera n. 4 del 21/07/2017, l’O.S.L. costituisce un gruppo di lavoro, formato da 4 dipendenti comunali, autorizzando gli stessi a svolgere lavoro straordinario per supportare le attività di spettanza dell’Organo. Nella delibera n. 5 del 21/11/2017, l’O.S.L. afferma nuovamente di non ricevere alcun supporto dal personale in servizio, né alcun riscontro alla richiesta di documenti e, per tale motivo, chiede una ulteriore proroga di 180 giorni al Ministero dell’Interno. Con sorpresa, il Ministero approva la richiesta, nonostante non potesse concederla nemmeno la prima volta! Anzi, in base all’articolo 254, comma 8, del TUEL, il Ministero avrebbe dovuto addirittura revocare l’OSL per l’inosservanza del termine iniziale di 180 giorni. In ogni caso, incassata questa seconda proroga, l’O.S.L. adotta la delibera n. 6 del 1/12/2017, con la quale affida ad un professionista esterno un incarico di supporto tecnico, della durata di 6 mesi. Arriviamo così alla delibera n. 1 del 26/01/2018, con la quale l’O.S.L., dopo quasi 14 mesi dal proprio insediamento, rinuncia a redigere un piano di rilevazione, dettagliato e documentato, dei debiti esistenti al 31/12/2015, facendo ricorso alla procedura di liquidazione semplificata. A tal fine effettua quella che viene definita una “sommaria delibazione” dei debiti, prendendo per buone tutte le istanze pervenute, i residui passivi ed i debiti fuori bilancio rinvenuti, aggiungendovi i compensi dei commissari e dei collaboratori di cui gli stessi si sono avvalsi. Una procedura alla quale l’amministrazione Lombardi ha aderito con deliberazione di giunta comunale n. 21 del 22/02/2018. Una procedura che ha generato, però, dei risultati poco attendibili, tanto che nel maggio del 2018, il consigliere Marrocco, con 3 differenti note indirizzate all’O.S.L., analizza debito per debito la presunta massa passiva, contestando i 5,1 milioni di € determinati dalla triade commissariale.In base ai calcoli dell’ex Sindaco, infatti, la massa passiva si sarebbe aggirata intorno ai 2,5 milioni di €. Di questi, 1,3 milioni di € riguarderebbero spese finanziate con entrate vincolate (come la TARI, i POR o altre entrate di terzi a fondo perduto), che non hanno un impatto reale sul bilancio, mentre 1,2 milioni di € sarebbero invece finanziati o da finanziare con risorse di bilancio o altri mezzi. D’altro canto, lo stesso O.S.L. ha successivamente richiesto al responsabile finanziario, con le istanze prot. 1577 del 8/2/2018, 1639 del 9/2/2018, 1776 del 13/02/2018, 2131 del 22/02/2018, 2165 del 23/02/2018 e 3555 del 30/03/2018, di completare i fascicoli delle istanze di ammissione al passivo con una serie di documenti e di produrre attestazione, ai sensi dell’articolo 254, comma 4, del TUEL, circa la fondatezza del debito. Tutto ciò a testimonianza che l’O.S.L., il 26/01/2018, quantificava molto sommariamente la massa passiva, tanto da includervi debiti la cui fondatezza, a marzo 2018, veniva ancora richiesta al responsabile finanziario. A tal proposito, ci risulta che il funzionario non abbia mai risposto, ma il decorso del termine di 60 giorni senza riscontri, ai sensi dello stesso articolo 254, comma 4, del TUEL, equivale ad una attestazione di insussistenza del debito! Il Sindaco Giovanni Lombardi, nella delibera di consiglio comunale n. 24 del 20/04/2018, attesta addirittura che il comune non ha ancora provveduto a riscontrare le note dell’O.S.L. e, quindi, a distinguere la natura dei presunti debiti, la fonte di finanziamento degli stessi e la loro fondatezza, né ha provveduto al riversamento delle somme effettivamente riscosse di competenza dell’O.S.L., destinate al risanamento finanziario del comune! Con delibera n. 2 del 4/7/2018, l’O.S.L. conferisce un ulteriore incarico di supporto tecnico, ad un professionista esterno, per la durata di 12 mesi. Con delibera n. 1 del 22/01/2020, si provvede alla sostituzione di un componente dell’Organo straordinario di liquidazione, in particolare del segretario generale, dimessosi il 7/10/2019, con altro funzionario prefettizio. Ad oggi, l’O.S.L. attivo presso il comune di Calvi Risorta è composto dunque da tre funzionari della Prefettura di Caserta. L’Organo, a distanza di quasi 38 mesi dal proprio insediamento, non è ancora riuscito, per le ragioni più svariate, a quantificare puntualmente la massa passiva del dissesto, mentre all’orizzonte se ne profila addirittura un secondo.

A questo punto sorgono spontanee alcune domande.

1) Come ha potuto il commissario Umberto Campini, che non disponeva di una struttura tecnica adeguata, quantificare la massa passiva del comune in poche settimane, quando i tre commissari dell’O.S.L., avvalendosi persino di gruppi di lavoro interni e di professionisti esterni, non sono riusciti a farlo in quasi 38 mesi?

2) Come potrà mai l’O.S.L., con attestazioni (tacite) di insussistenza del debito, ai sensi dell’articolo 254, comma 4, del TUEL, continuare la procedura di dissesto sulla base della propria delibera n. 1/2018?

3) Come mai l’amministrazione Lombardi non ha fatto presente all’O.S.L. gli errori commessi nella quantificazione sommaria della massa passiva, dove sono presenti fatture e debiti già pagati o di competenza della gestione ordinaria, non perdendo anzi occasione di utilizzare i risultati della delibera n. 1 del 26/01/2018 per attaccare l’opposizione?

4) Come mai l’amministrazione Lombardi risponde “picche” alle richieste dell’O.S.L., e non provvede nemmeno al trasferimento delle risorse liquide e dei residui di competenza dell’Organo, come ha accertato di recente il revisore dei conti nei propri pareri non favorevoli su bilanci e rendiconti vari?

Quesiti legittimi, che ci fanno purtroppo capire che la procedura di chiusura del dissesto, soprattutto a causa dell’inerzia della gestione Lombardi, sarà molto più lunga del previsto, e che ci riserverà tante altre sorprese ancora. Intanto questi assurdi ritardi ci costano non poco, se nello schema di bilancio 2019/2021 compaiono stanziamenti di 187.000,00 € annui di compensi in favore dei commissari dell’O.S.L. Un modo davvero strano e singolare di “amare il popolo”.




04/02/2020 20:33:28   87.1.88.17 - Vito Taffuri