Politica:
Calvi Risorta: Mentre anche la nostra Storia viene invasa da erbacce, vipere e topi, il Comune cosa fa?

MENTRE ANCHE LA NOSTRA STORIA VIENE INVASA DA ERBACCE, VIPERE E TOPI, IL COMUNE COSA FA?

Calvi Risorta: Un vero e proprio grido di allarme è quello lanciato nei giorni scorsi da Don Antonio Santillo, per denunciare al Comune di Calvi Risorta, guidato dal primo cittadino dott. Giovanni Lombardi, lo stato di totale abbandono in cui versano i terreni comunali adiacenti alla Cattedrale Romanica, classificato, lo rammentiamo, monumento Nazionale. E allora, a soffermarsi su queste fotografie che rappresentano lo stato attuale dei luoghi e ben evidenziano lo stato di abbandono totale di quei terreni comunali, essi appaiono simbolo evidente della disastrosa gestione politica della cittadina e del suo territorio, sempre più abbandonato all’incuria e soprattutto al degrado. I quasi tre ettari di terra, che vede piantati anche olivi secolari, si presentano completamente invasi da erbacce e sterpaglie e oggi, nonostante le diverse segnalazioni, sono completamente infrequentabili e continuano a deturpare la bellezza dei luoghi che li circondano, in primo luogo quello splendore di gioiello che è la Cattedrale romanica. Ci chiediamo, vi assicuriamo con molta malinconia e senza alcun retro pensiero, dove sia finito lo stuolo dei tanti giovani volontari, che subito dopo le elezioni inneggiavano al loro leader maximo armati di decespugliatori e di falci e provvedevano a mettere a punto il terreno. Si è forse squagliato al caldo torrido di questa torrida estate, insieme all’illusione di un cambiamento che non c’è stato e che ora è facilmente prevedibile che non avverrà mai? Ma quello che preoccupa di più Don Antonio Santillo è proprio il fatto che con queste temperature africane si possano scatenare eventuali incendi che metterebbero in pericolo tutto il circondario. Senza contare il grosso numero di vipere e di topi, già avvistati attorno alle mura del maniero e perciò tanto vicini a quelle della Cattedrale romantica, che potrebbero penetrare facilmente nella stessa, anche in concomitanza delle celebrazioni religiose. Insomma, è tempo che i volontari vengano richiamati ai loro doveri di un tempo, perchè il terreno vada subito bonificato e ripulito per scongiurare il forte rischio di incendi e successivi danneggiamenti. E la decisione va presa in tempi veramente stretti.


09/07/2019 00:24:29   95.238.156.97 - Vito Taffuri