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Calvi Risorta: Sul Castello Aragonese il sindaco fa l’indiano

SUL CASTELLO ARAGONESE IL SINDACO FA L’INDIANO

Calvi Risorta: Senza che faccia l’indiano il sindaco Lombardi, sulla questione del castello Aragonese della Calvi medievale. Sono stati loro a deliberare che il Castello non è fruibile, mica la redazione di Calvirisortanews.it. E il brutto è che nemmeno i viali adiacenti sono fruibili e pertanto i visitatori non possono accedervi, in quanto la struttura è unica. Volete vedere che anche di ciò la colpa è della nostra redazione? Però i visitatori potranno fotografare le bellezze del castello da dietro la recinzione, essendo l’intera area un cantiere ancora aperto e la fine dei lavori non è mai stata certificata. Poi se il sindaco e la sua giunta pensano che a Calvi Risorta si possa far di tutto violando ogni forma di legge, facciano pure. Lascino pure che i frequentatori della sagra entrino tranquillamente nell’area e stiano pur certi che nessuno muoverà un dito. Lo abbiamo già visto in altre occasioni e non saremo certo noi a stupirci di questa repubblica delle banane in cui stiamo vivendo. Certo, rimarremmo stupiti se i vari organi di controllo, polizia urbana e dirigenti preposti, non intervenissero in merito, anche perché questo scaricabarile istituzionale alla fine ricadrebbe sotto la loro responsabilità, non certo su quella del sindaco, maestro nel firmare le delibere di giunta e poi a scendere dalle nuvole. Insomma, a meno di essere regolarizzato ad horas, il Castello risulta inaccessibile a tutti gli effetti. Forse qualche ingegnere arrivato dalle colline gli avrà detto: fate pure, tanto nessuno vi dirà nulla e poi io sono un dirigente senza firma, quindi responsabilità zero a mio carico. Non è proprio cosi, cari signori. A monte c’è una delibera comunale a firma di tutta la giunta comunale pesante come un macigno, quindi si andrebbe a violare la legalità (né potrete dire: io non lo sapevo). Ad ogni buon conto ve l’abbiamo detto noi di Calvirisortanews.it, denunciando giornalisticamente il fatto. Adesso dovrebbe toccare alle forze dell’ordine, alla sovraintendenza, a chi è proposto, sorvegliare e garantire che l’evento, di per sé pregevole, si svolga nella regolarità, anche perché nel caso di qualche malaugurato incidente la magistratura vorrà appurare la responsabilità. Noi il nostro l’abbiamo fatto. E siamo curiosi di vedere come finirà questa storia del Castello Aragonese.

10/06/2019 20:27:44   79.49.7.55 - Vito Taffuri