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Calvi Risorta: REVISORI DEI CONTI E DIMISSIONI. LO STRANO CASO DI CALVI RISORTA.

REVISORI DEI CONTI E DIMISSIONI. LO STRANO CASO DI CALVI RISORTA.

Calvi Risorta: Eravamo abituati alle continue dimissioni di funzionari e segretari comunali, sin dai tempi dell’amministrazione Zacchia, quando si sono toccati dei record che difficilmente potranno più essere superati. È impresa ardua tenere l’esatto conteggio, ma dal 2004 ad oggi si saranno avvicendati all’incirca una sessantina di figure tecniche alla guida della segreteria e degli uffici comunali, privi da sempre di funzionari di ruolo per i settori tecnico e finanziario. Quello che è successo in questi quasi 21 mesi di amministrazione Lombardi è però altrettanto incredibile ed irripetibile. Stavolta non parliamo dei funzionari o dei segretari, ma delle dimensioni consecutive di due organi di revisione, un evento forse unico tra i comuni italiani. Il revisore è una figura fondamentale per il controllo dei conti comunali, che dovrebbe essere dotata della necessaria terzietà di giudizio, in quanto individuata dalla Prefettura, mediante un sorteggio casuale da un Albo tenuto presso il Ministero dell’Interno. All’atto del proprio insediamento, nel giugno del 2017, l’amministrazione Lombardi si è ritrovata, come revisore dei conti, il dott. Giovanni Ferrara, lo stesso che aveva relazionato in merito al dissesto finanziario, deliberato dal Commissario Prefettizio il 3/10/2016. Una relazione che suscitò non poche polemiche, visto che riportava nel conteggio della massa passiva una serie di fatture indicate come inevase ma che, a ben guardare, erano in realtà già state pagate, non dovute o riferite a spese di investimento finanziate con fondi europei, tramite i canali regionali e, quindi, ininfluenti sugli equilibri di bilancio. Lo stesso revisore che aveva rilasciato parere pienamente favorevole, senza osservazione alcuna, sull’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato 2016/2018, approvata con delibera di consiglio n. 11 del 11/09/2017. Uno schema di bilancio, quello predisposto dal dott. Ortensio Fabozzi in qualità di supporto tecnico, che ipotizzava il raggiungimento dell’equilibrio di parte corrente fin dal 2016 (quando invece è risultato problematico prospettarlo finanche nel 2020), ma che è stato inesorabilmente bocciato dal Ministero dell’Interno. Ad un certo punto, il dott. Giovanni Ferrara rassegna le proprie dimissioni dall’incarico e subentra al suo posto il dott. Luciano Mottola. Rapporto davvero poco idilliaco quello che si instaura tra il nuovo revisore e l’amministrazione Lombardi. Contrariamente al suo predecessore, il dott. Mottola raramente ha avallato quanto prodotto dagli uffici comunali, rilasciando pareri non favorevoli nel 90% dei casi sottoposti alla sua attenzione. A differenza del suo predecessore, però, quanto attestato dal dott. Mottola veniva puntualmente confermato anche dal Ministero dell’Interno. Ne nascono attriti, con il Sindaco lombardi che arriva persino a chiedere verifiche sulla correttezza dell’orario di servizio che il dott. Mottola, da docente di economia aziendale, svolgeva nell’istituto tecnico in cui lavora (nota protocollo 4897 del 8/5/2018). Una richiesta quantomeno “insolita”, che verrà poi ritirata dal Sindaco con altra nota a propria firma (protocollo 7190 del 9/7/2018). Attriti istituzionali senza precedenti, che si concretizzano in una revoca deliberata dal consiglio comunale, una successiva revoca della revoca, una proposta consiliare di decadenza e denunce reciproche tra il revisore e gli amministratori. La vicenda si chiude, anche in questo caso, con le dimissioni del revisore dei conti, ma le motivazioni sono ben differenti da quelle addotte in precedenza dal dott. Ferrara. Mentre quest’ultimo, infatti, si era dimesso per non meglio precisati “motivi personali”, il dott. Mottola è stato invece meno “diplomatico” ed ha voluto ben chiarire le ragioni del suo gesto. Parrebbe che lo stesso abbia chiaramente affermato di essere rimasto inascoltato, durante tutto il suo periodo di attività, da amministratori e funzionari. Si sarebbe lamentato del fatto che, nonostante l'ampia collaborazione offerta al comune, con la puntuale indicazione di azioni da intraprendere per una sana gestione finanziaria dello stesso, l'apparato politico/amministrativo targato Lombardi abbia sostanzialmente ignorato i suoi suggerimenti, la cui validità è stata sempre suffragata dal Ministero dell'Interno! Siamo, dunque, di fronte a delle dimissioni dettate da uno stato di rassegnazione professionale. Si passerà ora alla nomina di un nuovo revisore, il terzo dell’era Lombardi, che dovrà essere individuato dalla terna estratta dalle urne prefettizie il primo marzo scorso. Certo è che il nuovo revisore avrà non poche grane da affrontare. Si va da una ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato 2016/2018, giunto alla sua sesta versione, da far validare al più presto dal Ministero dell’Interno, alla verifica della massa attiva e soprattutto passiva del dissesto, laddove la triade dei commissari dell’O.S.L., dopo ben 27 mesi, non è ancora riuscita. A tal proposito, resta un vero mistero come ci sia potuto riuscire il Commissario, dopo appena 2 mesi dal suo insediamento (visto che si parlava di necessità di ricorrere al dissesto già in note ufficiali del maggio 2016). Non meno importante, dopo una accurata verifica di cassa, sarà anche la determinazione della massa passiva accumulata dalla gestione ordinaria, cioè dal 1/1/2016 ad oggi, che potrebbe già ammontare a diversi milioni di euro, compresa la quantificazione dei debiti fuori bilancio, il cui ultimo riconoscimento risale alla delibera di consiglio n. 66 del 30/12/2015. Il revisore dovrà inoltre verificare tutto il sistema degli affidamenti, dei contratti e delle liquidazioni, nonché le dichiarazioni fiscali e contributive omesse. Ed a proposito di omissioni, non sarà da sottovalutare la questione, che abbiamo già rappresentato sul nostro weblog, dei consulenti del settore finanziario regolarmente pagati, pur non avendo ottemperato a quanto dedotto nelle loro convenzioni di incarico, generando così un potenziale danno erariale. Una brutta vicenda che il Sindaco ha persino minimizzato e giustificato, con una relazione scritta, in un recente consiglio comunale. Insomma, un bel carico di lavoro che speriamo non scoraggi anzitempo il prossimo revisore dei conti.



06/03/2019 13:41:17   80.116.205.227 - Vito Taffuri