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Calvi Risorta: LOMBARDI E L’ANOMALA GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI: LA TRASPARENZA SEMPRE IN SECONDO PIANO!

LOMBARDI E L’ANOMALA GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI: LA TRASPARENZA SEMPRE IN SECONDO PIANO!

Calvi Risorta: In questi giorni, una società sportiva ha attaccato la nostra testata, che di giornalistico, secondo la stessa, avrebbe solo “la parvenza di un periodico scandalistico”, riferendosi ad un nostro articolo inerente la concessione dell’edificio polivalente di Via Cales, nel quale la medesima terrebbe dei corsi di basket. Ovviamente non replicheremo al comunicato stampa di tale società (mai tirata in ballo dal nostro sito), che risulta in ogni caso pieno di inesattezze, contraddizioni e frasi offensive, né ci interessa assolutamente attaccare l’attività meritoria svolta dalle società sportive in generale. La nostra è una battaglia per il rispetto della legalità. Proprio questa diatriba ci dà tuttavia lo spunto per analizzare, più in dettaglio, le modalità con le quali le strutture sportive sono state affidate in gestione o in concessione dall’amministrazione Lombardi, ovviamente con documenti alla mano, come abbiamo sempre fatto. Iniziamo dalla struttura più importante, la piscina di Via Riello. Con determinazione n. 201 del 14/09/2016, il comune provvedeva ad aggiudicare, in via provvisoria, l’appalto per la concessione di detto impianto, per il periodo dal 01/09/2016 al 31/05/2017, alla ditta “A.S.D. AQUA s.r.l.” da Caserta, per complessivi € 54.000,00 oltre IVA. Senza una aggiudicazione definitiva e senza un contratto, la ditta aggiudicataria ha effettuato tutto il periodo dei 9 mesi di gestione in esecuzione anticipata, sulla base delle disposizioni di un capitolato speciale d’appalto che non prevedeva alcuna ipotesi di proroga o rinnovo a scadenza. Incurante di questo divieto e pur senza l’avvio di una nuova procedura di affidamento, con deliberazione di giunta comunale n. 33 del 22/09/2017, Lombardi e soci adottano un atto gestionale, di competenza del funzionario tecnicoCon lo stesso dispongono, direttamente, una proroga del servizio, fino al 31/12/2017, in favore della predetta società “A.S.D. AQUA s.r.l.” (soggetto moroso nei confronti del Comune), in attesa della nomina del responsabile del settore tecnico, individuato solo in data 09/10/2017, benché il funzionario nominato fosse presente in servizio sin dalla data di insediamento del Sindaco. Con la citata delibera, si dava contestualmente mandato al Sindaco (sempre in luogo di un funzionario) di sottoscrivere un apposito accordo transattivo, volto a definire il rapporto dare/avere fra il Comune e la “A.S.D. AQUA s.r.l.”, accordo sottoscritto il 9/11/2017 (prot. 11431 del 10/11/2017) tra il Sindaco ed il Presidente della società “A.S.D. AQUA s.r.l.”. In base tale accordo transattivo, mancante del parere del revisore dei conti, il Sindaco rinuncia ad entrate certe (per € 14.324,00), iscritte in bilancio, con crediti del tutto presunti e fittizi, quantificati dal gestore ma non riscontrati dall’ufficio tecnico comunale, né riconosciuti in un giudizio civile (in pendenza, anzi, di un giudizio analogo non definito, per mancato funzionamento dei pannelli solari). Allo stesso modo, i lavori eseguiti dal gestore, chiesti e riconosciuti a rimborso, sulla cui natura ordinaria o straordinaria non viene fatta alcuna valutazione, non sarebbero mai stati formalmente autorizzati dal comune. Nonostante l’intendimento espresso dalla giunta di non prorogare l’affidamento oltre la data del 31/12/2017, con determina n. 299 del 28/12/2017 il servizio viene prorogato lo stesso fino al 28/02/2018. A questo punto, con determina n. 31 del 27/02/2018, l’impianto natatorio viene concesso alla medesima ditta “A.S.D. AQUA s.r.l.”, per il periodo dal 1/3/2018 al 31/10/2018, ad un canone di € 30.800,00 oltre IVA. Dalla data del 1/11/2018, ad affidamento scaduto, non si rinviene più alcun atto di indirizzo della giunta o determina di proroga del servizio o di indizione gara per la gestione della piscina che, di fatto, viene però condotta sempre dalla stessa ditta “A.S.D. AQUA s.r.l.”, la quale fa anche promozioni, con sconti del 50% sulla quota di iscrizione al nuovo anno agonistico, pur senza avere alcun affidamento che copra il periodo cui si riferisce detta iscrizione (se esiste un ulteriore affidamento in proroga, questo non risulta essere stato pubblicato, come per legge, all’albo pretorio del comune). Nessuna gara è in programma. Ci aspettiamo anzi una nuova scontata proroga (ancorché ad affidamento scaduto), sempre alla stessa società, così da “salvaguardare” anche le quote versate nel frattempo dagli utenti che approfittano della promozione in corso. Passiamo ora alla gestione del vicino campo di calcio di Viale delle Palme. Con delibera di giunta comunale n. 34 del 22/09/2017, la struttura è stata concessa in uso temporaneo a due società, la “ASD FULGOR SPARANISE” e la “ASD NEWCALES”, ai fini della preparazione e partecipazione al campionato di Calcio regionale 2017/2018 di II categoria, nei giorni del calendario della FIGC, nonché per le giornate di allenamento programmate. Il campionato 2017/2018, però, è terminato a maggio 2018 e da giugno 2018 ad oggi non risulta pubblicato un solo atto (delibera o determina che sia) che giustifichi la presenza delle predette società sul campo di calcio, che viene utilizzato tranquillamente anche per il campionato 2018/2019. La palestra delle scuole medie è stata invece concessa in uso temporaneo, con le delibere di giunta comunale n. 20 e n. 21 del 1/9/2017, nonché con determina n. 57 del 14/06/2018, alle società “Associazione Sportiva ASD Pallacanestro” e “Società Sportiva Pallavolo” di Calvi Risorta, fino al 30/06/2018. Da quella data non risultano all’Albo delibere o determine di proroga o di nuovo affidamento della struttura. Il campo di calcio a cinque, più volte ristrutturato e portato agli antichi fasti, sempre in coincidenza con l’assessorato allo sport di Nicola Cipro, tanto da ospitare persino la finale di Coppa Italia di calcio a 5 femminile nel mese di marzo 2015, versa in stato di totale abbandono da quando c’è l’amministrazione Lombardi. L’attuale giunta non provvede né a ripulirlo, né a fare gli interventi di manutenzione necessari, né ad affidarlo in gestione, lasciando così che la struttura vada definitivamente in rovina. E siamo infine al polivalente di Via Cales, una struttura progettata male, su cui sono stati investiti a più riprese diversi milioni di euro, ma nonostante tutto non a norma e non utilizzabile…almeno sulla carta. Ma analizziamo meglio la situazione. Secondo il regolamento comunale, l’edificio polivalente è classificato come impianto cittadino a rilevanza imprenditoriale. Ne può essere concesso l’uso a titolo gratuito, tra l’altro, alle società sportive esistenti sul territorio che operano senza scopo di lucro, caso che non ricorre oggi, visto che la società che vi opera fa pagare una retta mensile ai giovani atleti, per quanto economicamente competitiva possa essere la stessa. La delibera del commissario prefettizio n. 51 del 2/11/2016, assunta con i poteri della giunta comunale, chiarisce che l’impianto in questione non può essere concesso per uso occasionale, ma solo in concessione, per un canone non inferiore ad € 2.000,00 mensili oltre IVA, il pagamento delle utenze ed i costi di manutenzione ordinaria della struttura. Tutto ciò in via teorica, perché parliamo di una struttura priva dei requisiti minimi perché possa essere utilizzata. Il sindaco Lombardi, con decreto prot. 10250 del 3/10/2018, ha provveduto a nominare la Commissione di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo per il triennio 2018/2021, da lui stesso presieduta. Questa commissione avrebbe avuto come primo compito proprio quello di verificare le condizioni di solidità, di sicurezza e di igiene dei locali e degli impianti dell’edificio polivalente di Via Cales. La Commissione non ci risulta però essere mai stata convocata dal Sindaco, sebbene la struttura venga utilizzata regolarmente, come ci conferma proprio il comunicato stampa della società di basket “ASD All Star Team”, che ammette candidamente di usufruire della stessa, unitamente al campo all’aperto e alla palestra delle scuole medie. Ma pure se si riunisse, la Commissione non potrebbe mai rilasciare alcuna agibilità, né a porte aperte né a porte chiuse. Stiamo parlando, infatti, anzitutto di un “immobile fantasma”, cioè di un edificio mai accatastato. Vi sono poi gravi problemi strutturali, che difficilmente passerebbero il vaglio della Commissione. Occorre infatti verificare:
● se i bagni sono integri e funzionanti;
● se esiste la certificazione di cui al decreto interministeriale n. 37 del 22/01/2008, sulla sicurezza degli impianti;
● se le poltroncine sono a norma;
● se è funzionante l’impianto antincendio;
● se c’è il piano di evacuazione con relative vie di fuga;
● se i riscaldamenti e le caldaie sono funzionanti e a norma;
● se i pannelli fotovoltaici funzionano;
● se l’impianto elettrico è funzionante, partendo dall’esame degli elaborati progettuali;
● se vi sono infiltrazioni di acqua.
L’ASL, infine, non potrà mai rilasciare un parere favorevole, dal punto di vista igienico-sanitario, considerato il fatto che le acque di scarico vengono convogliate direttamente nel rivolo sottostante, in assenza di depuratore e di fosse biologiche. Ancor di più oggi che vige l’ordinanza del Sindaco sulle fosse imhoff. Questi sono i fatti. Se verifichiamo gli atti pubblicati all’albo pretorio, che dovrebbe essere l’unica fonte ufficiale, tutte le strutture sportive vengono oggi utilizzate (fatta eccezione per il campo di calcio a 5), ma non ci sono i relativi atti di affidamento!!! Aspettiamo a questo punto che il Sindaco Lombardi e l’assessore allo sport, Giuliano Cipro, vogliano chiarire, in prima persona, sulla base di quali atti vengano oggi affidate e gestite le strutture sportive (in base al regolamento occorrono delle determine dirigenziali), e cosa intendano fare riguardo gli affidamenti in strutture non a norma. Vigileremo sugli sviluppi di questa vicenda poco trasparente.


08/01/2019 14:53:54   80.116.203.49 - Vito Taffuri