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“COLPO DI SCENA”: MAXIMULTA AL COMUNE DA 1.200.000,00 €. L’AMMINISTRAZIONE LOMBARDI METTE IN GINOCCHIO CALVI RISORTA!

Calvi Risorta: “COLPO DI SCENA”: MAXIMULTA AL COMUNE DA 1.200.000,00 €. L’AMMINISTRAZIONE LOMBARDI METTE IN GINOCCHIO CALVI RISORTA!

Calvi Risorta: Un danno enorme è stato arrecato all’intera comunità calena, per colpa dell’incapacità dell'amministrazione Lombardi e dei funzionari nominati direttamente dal Sindaco. Una sanzione da 1.185.999,99 €, per non aver rispettato l'obbligo di conseguire un saldo di bilancio non negativo, tra entrate e spese finali, per l'anno 2017! Entro il 10 gennaio 2020, infatti, il comune avrebbe dovuto approvare il rendiconto del 2017 ed inviare alla Ragioneria Generale dello Stato, entro i successivi 30 giorni, una certificazione per dimostrare il conseguimento del saldo obiettivo. Il rendiconto viene approvato soltanto il 18 febbraio 2020, con consiliare n. 5, e la certificazione viene trasmessa entro il 30 giugno 2020, indicando uno sforamento dell'obiettivo di 1.185.999,99 €. Con decreto del 26 aprile 2021, dunque, il Ministero dell’Interno ha applicato una sanzione pari allo sforamento, con la decurtazione dei trasferimenti dello Stato spettanti al comune nel prossimo triennio, mediante rate annuali da € 395.333,33. Con delibera di giunta comunale, l’amministrazione ha deciso tuttavia di impugnare questo decreto ministeriale, con un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, conferendo un incarico legale da 4.377,00 euro. Si afferma, infatti, tra i motivi del ricorso, che il rendiconto del 2017 è stato successivamente riapprovato una seconda volta il 28/07/2020, con delibera di consiglio n. 17, ed una terza volta il 30/12/2020, con delibera di consiglio n. 52 e che, con i nuovi dati, il saldo obiettivo sia stato ampiamente raggiunto. Questo grazie ad un nuovo riaccertamento dei residui passivi, ma soprattutto per merito del famoso salvadanaio ritrovato sul conto corrente della ricostruzione post-terremoto. Un evento quasi fortuito, che fece gridare Lombardi allo storico “colpo di scena”, permettendogli di ritirare la seconda dichiarazione di dissesto, il giorno stesso della seduta di consiglio fissata per la sua approvazione. Ma le motivazioni alla base del ricorso sono piuttosto deboli e destinate a soccombere. La vicenda dimostra inoltre tutta l’approssimazione, l’incompetenza e la capacità di mistificazione, di cui sono capaci questi politici della domenica, insieme ai loro tanti funzionari e supporti. Anzitutto, la Corte dei Conti della Campania ha chiarito che “non si può, a posteriori, rimodulare complessivamente il bilancio, andando ad incidere il fondamentale principio dell’ordinata gestione contabile basata sul principio dell’annualità”. Nella sostanza, questo vuol dire che una volta approvato il rendiconto, non è più possibile riapprovarne un secondo per quella stessa annualità ormai chiusa. Ogni ulteriore modifica va fatta nel rendiconto dell’anno successivo. Un dubbio questo che è stato sollevato dallo stesso revisore dei conti che, nel parere sul rendiconto 2017, riapprovato con consiliare n. 17 del 28/07/2020, afferma che le modifiche andavano fatte nel rendiconto del 2019. In secondo luogo, la storia delle riscossioni dei tributi locali, riversate in Banca D’Italia, sul conto della ricostruzione post-terremoto, anziché sul conto di tesoreria comunale, è davvero imperdonabile. Fu il segretario comunale, dott. Roberto Franco, all’epoca responsabile finanziario ad interim, con la nota prot. 8589 del 10/08/2018, a chiedere alla Publiservizi di effettuare i futuri riversamenti delle entrate comunali sul conto corrente dedicato ai fondi della ricostruzione post-terremoto. Non si è mai capito il perché. Fatto sta che, da quella data in avanti, sono confluiti sul conto sbagliato tutti gli incassi della TARI, della TOSAP, della pubblicità, delle pubbliche affissioni e del canone idrico. Somme che sono rimaste ferme su quel conto, senza essere contabilizzate, fino a quando, il 18/02/2020, con nota prot. 1583, la dott.ssa Anna Di Felice non dichiara di aver rinvenuto un estratto conto della Banca D’Italia del 14/02/2020, dove sono presenti queste ingenti somme. Anche qui le cose non tornano. Gli estratti della Banca D’Italia arrivano infatti ogni mese al comune, così come ogni mese occorre procedere a regolarizzare contabilmente i riversamenti delle entrate riscosse dalla “Publiservizi”. A tale scopo erano stati nominati anche diversi supporti tecnici, come le società “Quattro Colori”, “LM Digitale” e “SIEL Servizi”, che avrebbero dovuto tra l’altro “supportare il Responsabile del servizio nella fase gestionale relativa al controllo della rendicontazione ed al conseguente riversamento delle entrate proprie tributarie sui conti correnti e/o di tesoreria dell’ente”. Sapete questo che vuol dire? Che gli estratti mensili dei conti correnti di Banca D’Italia non venivano controllati e che, funzionari e relativi supporti, non provvedevano alla rendicontazione mensile delle entrate riversate dal concessionario! In ogni caso, pur sapendo che il rendiconto del 2017 portato in consiglio il 18/02/2020 fosse falso, e pur in presenza di un parere non favorevole del revisore, il quale invitava il comune ad una revisione straordinaria di tutta la contabilità, giudicata inattendibile, la maggioranza decide di approvarlo comunque. Lo fa per la sola paura che la Prefettura possa sciogliere l’amministrazione, ma in questo modo condanna il comune alla sanzione arrivata oggi. In realtà avrebbero avuto ancora modo di ravvedersi, salvando sia la loro poltrona che le casse comunali. La delibera di consiglio n. 17 del 28/07/2020, con la quale era stato riapprovato il rendiconto del 2017, con un saldo di bilancio positivo di 601.733,50 €, infatti, era stato preceduto da diversi atti.

In particolare:
• la determina n. 137 del 8/6/2020, con la quale si procede al nuovo riaccertamento dei residui 2017;
• la delibera di giunta n. 37 del 25/06/2020, con la quale si prende atto del nuovo riaccertamento ordinario dei residui al 31/12/2017;
• la delibera di giunta n. 43 del 29/06/2020, con la quale viene riapprovato lo schema di rendiconto 2017 che sarebbe poi andato in consiglio, corredato della nota prot. 5201 del 29/06/2020, con la quale la dott.ssa Di Felice spiega i motivi per i quali occorre riapprovare il rendiconto del 2017.

Sono tutti atti intervenuti prima del 30/06/2020, data limite entro la quale il comune avrebbe potuto (e dovuto) inviare una certificazione con le risultanze del nuovo rendiconto, evitando così la sanzione da 1.200.000,00 € circa, comminata il 26/04/2021. Eppure, non fanno nulla, incuranti delle tragiche conseguenze per i cittadini! Dormono anche in questi ultimi giorni, quando avrebbero potuto fare ricorso al TAR entro 60 giorni dalla notifica del decreto per provare almeno a chiedere una sospensiva. E invece no, passano i termini per ricorrere e sono costretti così ad una mossa disperata, con un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica privo di sostanza, per quanto abbiamo spiegato finora. Veniamo alle conclusioni. Da più di 4 anni, ormai, il paese è amministrato da Lombardi, l’autore di un doppio ricorso elettorale, che ci ha portato a 15 mesi di disastroso commissariamento prefettizio. Ne è nata una dichiarazione di dissesto che, in queste ultime settimane, si sta rivelando piuttosto inconsistente, a seguito del lavoro dell’Organo di liquidazione, che ha già accertato come non esistenti il 52% circa dei presunti debiti esaminati. Dal 2016 è nato un caos amministrativo e contabile, peggiorato oltremodo con l’avvento di Lombardi. Il continuo cambio di segretari comunali, di responsabili finanziari e persino di revisori dei conti, ha portato ad approvare solo il 30 dicembre 2020, documenti che dovevano essere approntati entro il 2017.
A nulla sono serviti i numerosi supporti tecnici, nominati con grande sperpero di denaro pubblico. Basti pensare che l’attuale responsabile finanziario, il dott. Carandente, cui il Sindaco ha persino attribuito una indennità ad personam di 7.000,00 € perché sarebbe particolarmente preparato, ha affidato in soli 8 mesi incarichi di supporto per oltre 73.000,00 €! E cosa abbiamo ottenuto dal 2016 in avanti, grazie a Lombardi? Tasse, imposte e tariffe ai livelli massimi di sempre.
Un taglio dei trasferimenti di quasi 1.200.000,00 €, che verranno a mancare dal bilancio comunale e che i cittadini dovranno sopperire con maggiori imposte e tasse. Mancata restituzione ai cittadini di 422.000,00 € della transazione con la RES, somme trattenute illecitamente in bilancio. Oltre mezzo milione di € buttato in incarichi di supporto. Incarichi tecnici ai parenti del Sindaco e gestione del comune come fosse casa Lombardi. Lavori pubblici fatti male. Condanne, sanzioni e richiami da parte della Corte dei Conti, di ANAC, del TAR, dell’ASL, del Nucleo di Valutazione, del Ministero dell’Interno, della Prefettura e di altri organi di controllo.
Mancato rispetto delle norme anticorruzione e sulla trasparenza amministrativa.
Apertura illegale di strutture non a norma, prive di qualsiasi autorizzazione.

08/07/2021 11:39:27   79.50.43.23 - Vito Taffuri

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