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IL COMUNE DI CALVI RISORTA CONDANNATO DUE VOLTE PER LO STESSO MOTIVO, LOMBARDI E MARROCCO FANNO LO STESSO ERRORE CHI PAGA?

Calvi Risorta: IL COMUNE DI CALVI RISORTA CONDANNATO DUE VOLTE PER LO STESSO MOTIVO, LOMBARDI E MARROCCO FANNO LO STESSO ERRORE CHI PAGA?

Calvi Risorta: Nell’aprile del 2014 tre cronisti locali, Salvatore Minieri, Tony De Angelis, e Vito Taffuri, denunciavano la presenza di anomale colline e rifiuti nell’area ex pozzi con un video reportage che arriva fino sulla scrivania della Procura di Santa Maria Capua Vetere. Dall’inchiesta inizia dunque l’indagine della Forestale, del comando di Calvi Risorta, diretto dall’ora comandante Vincenzo Gatta, che veniva subito ipotizzato il reato di disastro ambientale e che vedeva oltre dieci persone nel registro degli indagati. Sempre nel 2014, con un secondo contributo questa volta, del giornalista di striscia la notizia Luca Abete, documentava quanto accadeva sull’ex area pozzi e grazie al suo servizio la procura della repubblica di Santa Maria Capua Vetere, diete mandato alla forestale definitivamente di procedere agli scavi, tutto questo avveniva solo dopo trenta anni dai fatti, ma soprattutto grazie ai servizi giornalistici di www.calvirisortanews.it, e all'operato di un pugno di uomini della forestale comandati da Gatta. Nel maggio del 2015, i giudici del T.A.R. Campania- Napoli annullavano l’ordinanza n°11 del 27 febbraio 2015, a firma del Sindaco d'allora il dr. Giovanni Marrocco, dove risultavano proprietari alcune società le quali secondo il sindaco Marrocco, dovevano provvedere a smaltire e bonificare i terreni di loro proprietà in quando interessati dalla discarica interrata più grande d’Europa, venuta alla luce grazie all’attività investigativa dell’allora Corpo Forestale di Calvi Risorta. Sempre nell’2015 il comune veniva condannato a 650,00 euro per l’annullamento dei provvedimenti emessi dal comune di Calvi Risorta allora retto sempre dal Sindaco Marrocco. (Sentenza TAR CAMPANIA del 19 maggio 2015 con protocollo 5376 in entrata, inerente sempre ai terreni dell’ex area pozzi, del comune di Calvi Risorta, dove lo stesso comune era anche proprietario di sei particelle, le riportiamo in quando forse sia l’ex sindaco Giovanni Marrocco che l’attuale sindaco Giovanni Lombardi, nemmeno ne conosco l’esistenza, nonostante abbiano fatto entrambi ricorso al Tar Campania, è dove venivano condannati prima a seicento cinquanta euro e poi a mille euro, (per un danno erariale di mille e seicento cinquanta euro, tra la giunta Marrocco e quella di Lombardi, se venissero riconosciuti in sede amministrativa della Corte dei Conti). Riportiamo le particelle di proprietà del comune di Calvi Risorta: N° (foglio 20 Pella 5040; foglio 20 Pella 5042; foglio 20 Pella 5045; foglio 20 Pella 5047; foglio 20 Pella 5050). Nell’giugno 2017 l’attuale amministrazione retta da Giovanni Lombardi, faceva lo stesso errore fatto, dall’allora sindaco Giovanni Marrocco. Emanava una seconda ordinanza questa volta, n° 45 del 14 luglio 2018 prot. 7466, in effetti, un vero e proprio copia e in colla dalla prima ordinanza emanata dall’allora giunta Marrocco. Eppure il Tar, Campania fu molto chiaro già nell'agosto 2015, sentenziando che essendo che le aree dei proprietari delle società erano state oggetto di occupazioni d’urgenza da parte del comune di Calvi Risorta fin dal agosto 2007, le società proprietarie perdevano la disponibilità giuridica e materiale dei suoli, già dal duemila e sette. Nonostante tutto l’attuale giunta Lombardi si imbatteva in una battaglia già persa che, la redazione di www.calvirisortanews.it gli anticipava informandolo verbalmente al sindaco Lombardi che, sarebbe finita con una seconda condanna per il comune di Calvi Risorta, come già avvenuto nello scorso duemila e quindici. Emanò lo stesso l’ordinanza e non volle ascoltarci in nessun modo. Detto fatto. Mercoledì 12 settembre 2018 veniva pubblicata la sentenza del Tar Campania sezione Quinta, con la seguente motivazione: accoglie e annulla l’impugnazione ordinanza sindacale e condanna il comune di Calvi Risorta a rimborsare alla ricorrete le spese di giudizio, che liquida complessivamente nella misura di mille euro. Ancora una volta, la redazione di www.calvirisortanews.it ha avuto ragione. Insomma, le casse comunali nonostante già siano a rosso e siamo sull’urlo di un secondo dissesto finanziario l’attuale giunta si prende anche il lusso di sbagliare l’ordinanza e far condannare il comunale, per la seconda volta, per lo stesso motivo, nonostante fosse stato messo in guardia l’attuale sindaco Lombardi. Come sembra fanno sempre di testa l’oro ed ecco quali sono i grandi risultati ottenuti dalla linea guida della giunta Lombardi. Nel frattempo, i rifiuti restano lì e i casi tumorali salgano ogni giorno nell’agro caleno, e nessuno fa nulla.

13/09/2018 12:15:21   95.249.136.144 - Vito Taffuri

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