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Cronaca:

CROLLO DETERMINATO DA UNA SERIE DI CONCAUSE. COZZI: "STATO HA ABDICATO A FUNZIONE DI CONTROLLO"

Genova : Crollo determinato da una serie di concause. Cozzi:

Genova : Il crollo di ponte Morandi potrebbe esser stato determinato da "una serie di concause" e non solo
dalla rottura di uno strallo. Lo ha detto Roberto Ferrazza, presidente della Commissione ispettiva del Mit, al termine del sopralluogo sulle macerie di Ponte Morandi.
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"Premesso che l'indagine è in una fase preliminare ed esiste comunque un segreto istruttorio, posso tuttavia fare un ragionamento più generale: io ho qualche difficoltà ad accettare l'idea che il tema della sicurezza pubblica stradale sia rimesso nelle mani dei privati. La filosofia del nostro sistema vede oggi uno Stato espropriato dei suoi poteri, una sorta di proprietario assenteista che ha abdicato al ruolo di garante della sicurezza. Come se avesse detto al privato, veditela tu".
Lo dice il procuratore di Genova, Francesco Cozzi che, intervistato dal Corriere della Sera, rileva: "Nel momento in cui lo Stato abdica alla funzione di controllo ci vorrebbe almeno un'agenzia terza che garantisse la sicurezza, non il concessionario stesso. Credo che il crollo del ponte Morandi porti a ripensare tutta la materia".
"Nel momento in cui è stata decisa la privatizzazione delle autostrade, lo Stato si è ritagliato un ruolo riguardante soprattutto il controllo del rapporto fra investimenti e ricavi, il giusto prezzo dei pedaggi, l'inflazione... Meno la sicurezza delle infrastrutture", osserva. Nonostante il ruolo marginale, potrebbe avere delle responsabilità? "Dobbiamo analizzare bene la materia. Cercheremo di capire quali sono esattamente i poteri degli organi di controllo del ministero, anche se temo che siano molto blandi - spiega -. Il concessionario è come se fosse diventato il proprietario delle autostrade, non l'inquilino che deve gestirle".
E quindi le maggiori responsabilità sono in capo al concessionario, cioé Autostrade? "Chiaro - afferma -, maggiori poteri, maggiori oneri, maggiori responsabilità (non intende dire penali, ndr). E io aggiungerei anche maggiori guadagni".
Il premier Conte: "Da Cdm fondi emergenza. Subito case per gli sfollati"
"Come abbiamo detto il Governo con Genova e con i genovesi e non solo a parole, ma con gesti concreti", scrive su facebook il premier Giuseppe conte ricordando i primi stanziamenti per gestire lo stato di emergenza e i successivi 28,5 milioni decisi dal Cdm di ieri.
"Nell'immediatezza del crollo avevamo stanziato 5 milioni di euro per gestire lo stato di emergenza e ieri il Consiglio dei Ministri ha stanziato altri 28 milioni e 470 mila euro. Soldi che, come richiesto e quantificato dalla Regione Liguria, serviranno per realizzare gli interventi urgenti per la viabilitĂ  alternativa, per potenziare il sistema dei trasporti e per individuare sistemazioni abitative per i tanti nuclei familiari che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni considerate a rischio. Il governo ha messo a disposizione i fondi necessari, ma adesso pretendiamo che si faccia in fretta e che sia data una dimora a queste persone", scrive su Facebook Conte.
Autostrade per l'Italia: "Stanziato fondo per le famiglie delle vittime"
Intanto, Autostrade per l'Italia ha espresso il suo cordoglio ai famigliari delle vittime nel corso di una conferenza stampa, la prima dopo la tragedia, chiedendo poi scusa per quanto accaduto. "Abbiamo lavorato insieme, cercando di metterci a disposizione ma mi rendo conto che è stata percepita una distanza. Non abbiamo fatto sentire la vicinanza alla città e di questo mi scuso profondamente. Abbiamo lavorato per trovare le soluzioni. Penso che noi possiamo e dobbiamo dare molto alla città di Genova", ha detto Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Autostrade per l'Italia.
"La prima azione è per le famiglie delle vittime. Abbiamo stanziato un fondo per le esidenze immediate che affineremo con il Comune e che verrà gestito dal Comune". ha aggiunto l'ad per illustrare il piano di aiuti dopo il crollo del ponte Morandi. "Mezzo miliardo è la somma dei fondi messi a disposizione" per le famiglie e la città di Genova. "Importi che per quanto ci riguarda sono disponibili da lunedì", ha specificato.
"Per potere costruire il ponte in sicurezza sarà stanziato un fondo per dare indennizzi a tutti coloro che saranno costretti a lasciare le case", ha poi spiegato Castellucci. "C'è l'ipotesi di liberalizzare i pedaggi nel nodo di Genova da Bolzaneto a Voltri a Genova Ovest da lunedì".
Nuovo ponte in acciaio in 8 mesi
"Realizzeremo un nuovo ponte. Otto i mesi che, gli studi ci dicono, servono tra demolizione e ricostruzione di una struttura in acciaio meno impattante per la Valpolcevera", ha promesso Castellucci."Non parlo dei rapporti con il governo"
"Altri temi, come il rapporto tra noi e governo, li tratteremo un'altra volta". E poi: "Collaboreremo con la magistratura per arrivare alla veritĂ  sul disastro".
"Dimissioni? Mia prioritĂ  aiutare Genova"
"La mia unica preoccupazione è aiutare a superare crisi di Genova e dell'azienda che ha colpito i nostri dipendenti. Il resto si vedrà successivamente", ha quindi affermato Castellucci rispondendo ad un giornalista che gli chiedeva di eventuali dimissioni. "La responsabilità del crollo deve essere accertata. Il ponte è stato costruito negi anni '60, non da noi. Bisognerà vedere come è stato costruito e una serie di altri elementi per potere definire le responsabilità. Noi nei confronti delle vittime e dei parenti sentiamo fortemente la nostra compassione e vicinanza, ma non riteniamo che ci siano le condizioni per assumerci la responsabilità per un evento che ancora deve essere indagato in fondo e sono convinto che dalle indagini emergerà veramente cosa è successo".
Benetton: con rispetto siamo vicini
"In questo giorno di lutto, il nostro pensiero è rivolto a ogni persona che abbia conosciuto e amato oloro che oggi non ci sono più in seguito alla tragedia di Genova". La famiglia Benetton firma una nota con cui ribadisce il suo cordoglio. "Con rispetto - prosegue la lettera - vogliamo esprimere il nostro profondo dolore e manifestare la nostra concreta vicinanza a chiunque sia stato colpito dai terribili eventi del 14 agosto".
Di Maio: lo Stato non accetta elemosine da Autostrade
"Sia ben chiaro: lo Stato non accetta elemosine da Autostrade. Pretendiamo risarcimenti credibili e non vi sarà alcun baratto". Lo scrive in un post su Facebook il vicepremier Luigi Di Maio. "L'unica strada che il Governo seguirà - conferma il ministro - è quella di andare avanti con la procedura di revoca. Le loro scuse servono a poco e non vi è modo di alleviare le sofferenze di una città distrutta dal dolore". "Oggi - conclude - abbiamo fatto una promessa ai familiari delle vittime e a tutti i cittadini rimasti coinvolti nella tragedia di Genova e la onoreremo andando fino in fondo".
Salvini: "Scuse Autostrade? Meglio tardi che mai"
"Oggi ho visto che società Autostrade ha chiesto scusa: meglio tardi che mai. Hanno detto che possano aiutare le persone sfollate e in difficoltà dopo quanto accaduto. Se qualcuno pensa che con questo possano risarcire o evitare le loro colpe, è il solo il minimo sindacale". Lo ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, intervenendo a un incontro pubblico al caffè 'La Versiliana' a proposito del crollo del ponte Morandi a Genova.
Fonti governo: soldi Autostrade non bloccano revoca
E il governo va avanti sulla via della revoca della concessione. "Quanto alla proposta di Autostrade, come già detto ieri nel comunicato: abbiamo avviato la procedura per la caducazione della concessione e certo non la interromperemo perché Autostrade offre di stanziare fondi per riparare i gravi danni conseguenti alla tragedia. Eventuali somme, per quanto riguarda il governo, verranno accettate solo a titolo di parziale riparazione dei danni, senza alcun pregiudizio per i maggiori danni e per la caducazione della concessione". E' quanto precisano fonti dell'esecutivo.

19/08/2018 21:34:18   82.61.44.224 - www.rainews.it

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