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EMERGENZA CORONAVIRUS...COME LA VEDE IL DOTTORE FIORENZO DI GIROLAMO DI CALVI RISORTA.

Calvi Risorta: Emergenza coronavirus...come la vede  Il Dottore Fiorenzo Di Girolamo di Calvi Risorta.

Calvi Risorta: Abbiamo ritenuto opportuno riportare sul nostro sito internet un post appena pubblicato dal dott. Fiorenzo Di Girolamo, sull’emergenza coronavirus che, sta colpendo anche Calvi Risorta. I punti da esaminare sono tanti...vi chiedo pochi minuti di attenzione perché forse non è ancora chiara la portata del problema. Il primo riguarda l'osservanza delle norme essenziali. Si continua ancora oggi a ragionare "ognuno per il proprio orticello"!! Eh si! Non siamo purtroppo più abituati all'altruismo, al sacrificio, noi roviniamo tutto su tutti i fronti. Buttiamo le carte per strada, però casa mia è pulita, inquinaniamo i mari e i fiumi...e vabbè però guadagno di più non smaltendo i rifiuti in maniera corretta o installando i depuratori... sfruttiamo in maniera insostenibile il mondo animale e vegetale...alcune cose in Italia le chiudiamo, ma altre sono aperte secondo convenienza, rinviamo il referendum per la riduzione dei parlamentari ma domani facciamo le elezioni suppletive in Umbria... tutto per il nostro caro orticello.... Peccato che tale orticello, una volta molto, molto largo, ora si è ridotto a 1 metro: esattamente la distanza da tenere tra noi e persino così continuiamo a pensare che entro a1questo metro non tocchi a noi...noi siamo a posto! Continuiamo a uscire, frequentare gente, fare aperitivi, mangiare a ristorante, domani si festeggerà l'8 marzo nei locali.... Si..ma a un metro di distanza.... Mi viene in mente l'intervista a Carmine Schiavone (uno dei capi dei Casalesi)...che raccontava "Che ce ne frega se si inquina la falda acquifera, tanto noi beviamo acqua minerale"...ecco noi siamo esattamente cosi! Tutti, nessuno escluso e ovviamente me compreso. Purtroppo realisticamente il popolo italiano ma proprio per genetica la piglia sempre all'inizio a tarallucci e vino ma cosa ben più grave è come sia possibile che né l'UE né l'Organizzazione Mondiale della Sanità non abbiano studiato un piano di emergenza in caso di una pandemia...mi sembra una cosa folle. Cioè noi facciamo scorte di armi nucleari scorte di armi di tutti i tipi, scorte di Caccia f16, scorte di derrate alimentari e chi più ne ha ne metta e che probabilmente non serviranno mai a un cavolo e non abbiamo fatto scorte di mascherine, di disinfettanti, di presidi di emergenza ospedalieri dovendo logicamente presupporre che probabilmente non ci estingueremo per un asteroide o per una guerra nucleare o una carestia ma certamente per una pandemia è cosa più plausibile. Altro punto: una delle più grosse stupidaggini che dicono gli esperti secondo me è che continuano a propinarci che questi pazienti che muoiono non muoiono per il coronavirus ma con il coronavirus perché hanno altre comorbilità... ma che ragionamento è? Tralasciando il valore etico che per un medico ogni morte è sempre una morte e un paziente sempre un paziente giovane o anziano che esso sia...ma, cioè, fammi capire: se io ho mio nonno che ha il diabete e una cardiopatia e che magari sarebbe morto tranquillamente tra l'affetto dei suoi cari fra 7 giorni, un mese, due mesi, un anno devo accettare l'idea che sia morto come un appestato in isolamento con il coronavirus e non per colpa del coronavirus? Ma stiamo scherzando? Altra questione strana: molti paesi internazionali stanno chiudendo le porte agli Italiani.. semplicemente ridicolo e inutile...il virus tanto è già tra loro, a che serve. Veniamo alle mascherine: purtroppo non siamo la Cina, nel bene e nel male. Per come la vedo io non conoscendo nessuno questo virus e non essendoci linee guida ci possiamo basare solo sulla pregressa esperienza della Cina che attualmente sembra sia in fase calante come contagi e loro hanno adottato misure che noi non ce le sogniamo proprio...sigillati in casa, legge marziale, perfino la pena di morte per chi sgarrava e tra queste misure una su tutte: tutti con le mascherine, indistintamente. Chiunque di voi ricordera' le immagini delle città vuote, di tutte le persone in tutti i livelli della società con le mascherine, dei droni che quartiere per quartiere redarguivano le persone sprovviste che uscivano senza. Poi scusatemi, e ragiono da medico in questa occasione, ma se abbiamo sempre usato tale presidio (mascherine chirurgiche) per proteggere i pazienti immunodepressi (trapiantati, pazienti in chemio etc) da potenziali agenti infettivi, dal raffreddore ( causato da coronavirus) ad agenti batterici, micotici etc, mo perché di botto non servono più? O meglio curiosamente servono in entrata e non in uscita? Cioè se sei malato, riducono l'emissione di goccioline (droplets) verso l'esterno e perché non le riducono verso l'interno della bocca e del naso anche se sei sano e uno malato o paucisintomatico ti sta di fronte? E poi chi stabilisce se sei sano, se qui il grosso dei problemi dei contagi sono gli asintomatici o poco sintomatici? Il fatto è che la nostra società non è abituata anche in tempi normali a dare il giusto tempo alle malattie..il lavoro, la scuola, gli impegni, si prende un analgesico e via...si torna in fabbrica, in ufficio, i bimbi con raffreddori tosse, diarrea subito di nuovo all'opera e solo se arriva la mazzata pesante ci si ferma.... È di oggi la notizia del contagio di Zingaretti, perché probabilmente ha contratto il virus a fine febbraio quando ha partecipato ad un aperitivo a Milano per la campagna "Milano non si ferma"! Ma tutto questo che senso ha? Perché non fermarsi? Riscopriamo tale valore, fermiamoci un po tutti a pensare e rifondare i nostri principi fondamentali. Potrei continuare all'infinito ma finirei per annoiarvi e per deprimervi più di quanto già non lo siete e non lo siamo tutti. Pensate che per i "non addetti ai lavori", la paura dell'ignoto è già una cosa brutta; abbiate una "carezza virtuale" per chi spesso l'ignoto lo immagina e lo conosce con ragionevole certezza (medici, infermieri etc), e per lo più gli va incontro, come deve sentirsi in tali momenti.



07/03/2020 20:48:36   82.49.101.203 - Vito Taffuri

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