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CONSORZIO RES: DA 47 MESI SENZA UN CONTRATTO. CON LOMBARDI SI PUO’!

Calvi Risorta: CONSORZIO RES: DA 47 MESI SENZA UN CONTRATTO. CON LOMBARDI  SI PUO’!

Calvi Risorta: Dopo la pubblicazione del deludente dato della raccolta differenziata raggiunto dal nostro comune nell’anno 2018, pari a poco più del 46%, a fronte di uno storico che ha toccato punte del 67%, ci sembra il caso di fare il punto della situazione sul servizio di igiene urbana nel suo complesso.Dal 1/12/2015, il “Consorzio Res” (già “Consorzio Sinergie”) gestisce detto servizio sul territorio di Calvi Risorta. Quarantasette mesi di attività svolta senza un regolare contratto in forma pubblica o pubblico-amministrativa! Né il commissario Campini, né l’amministrazione Lombardi hanno mai provveduto a regolarizzare la situazione, perpetrando imperterriti questo stato di irregolarità dell’appalto.

Come se non bastasse, i servizi aggiuntivi, previsti dal capitolato speciale d’appalto, non sono mai stati resi (o almeno regolarmente resi) dal gestore. La mancata distribuzione dei sacchetti, l’assenza della spazzatrice (o il suo utilizzo solo per pochi giorni), la gestione non a norma dell’isola ecologica, un deposito di automezzi non a norma, l’utilizzo di automezzi non ad uso esclusivo del cantiere di Calvi Risorta (mancano le scritte identificative sulle fiancate degli stessi), il mancato espurgo dei pozzetti o l’utilizzo di automezzi di altri comuni, sono state solo alcune delle molteplici violazioni del capitolato speciale d’appalto, di cui il “Consorzio RES” si è reso protagonista nei suoi 47 mesi di attività nel nostro comune. Il capitolato contemplava al riguardo una serie di rimedi. In prima battuta una trattenuta del 20% dell’importo fatturato e successivamente l’applicazione di sostanziose penali, sino ad arrivare alla risoluzione del contratto stesso.


L’amministrazione Lombardi, a fronte di evidenti e ripetute violazioni delle norme disciplinanti l’appalto, non solo non ha esercitato il diritto di recesso, come promesso in campagna elettorale. La stessa, infatti, non ha mai applicato alcuna penale al “Consorzio RES”, durante i suoi 28 mesi di consiliatura. Addirittura nemmeno quelle già quantificate durante la gestione commissariale, con la determina n. 90 del 7/4/2017, pari ad € 243.784,32, ed ormai definitive ed incontestabili. Eppure si dovrebbe procedere, alla fine di ogni trimestre, al taglio dei canoni dovuti al gestore sulla base dei servizi non espletati, opportunamente verificati dall’ufficio tecnico con l’ausilio del comando di polizia municipale.

Vi chiederete quale giustificazione abbiano potuto addurre l’amministrazione e gli uffici comunali competenti per non sanzionare il gestore, palesemente inadempiente. In prima battuta è stata utilizzata, in ogni determina di liquidazione, una frase standard che recitava: “al momento il settore Tecnico è sprovvisto di responsabile tecnico a tempo pieno, per cui risulta molto difficile procedere alla verifica tecnica…necessaria per poter procedere alla liquidazione del restante 20 %”!

Quindi, nonostante la presenza di due supporti tecnici (gli ingegneri De Biasio e Cappello), due responsabili di settore ad interim, ed ora persino di un mega consulente (ing. Saturnino) cui viene garantito un compenso stratosferico, secondo gli amministratori ci vorrebbe addirittura un terzo tecnico, responsabile del settore a tempo pieno, per accertare ciò che qualsiasi cittadino caleno potrebbe attestare in cinque minuti. Nella deliberazione di consiglio n. 25 del 4/12/2017, il Sindaco Lombardi, ribadendo quanto già promesso dai balconi durante i comizi elettorali, affermò che sarebbe stata sua cura tenere conto delle contestazioni da muovere e delle penali da applicare al gestore, utilizzando i risparmi di spesa conseguenti per abbattere le tariffe della TARI, non appena avessero predisposto il contratto e proceduto all’approvazione del piano di rientro con il “Consorzio Sinergie”.Da allora sono passati inutilmente altri 23 mesi, senza che nulla sia cambiato.

L’amministrazione Lombardi non ha applicato infatti alcuna penale al gestore e non muove contestazioni alle continue violazioni delle norme del capitolato; non è addivenuta ad alcun piano di rientro; non ha predisposto alcun contratto; non ha ridotto le tariffe, aumentate anzi nel frattempo, nonostante l’errore di quantificazione commesso dallo staff di Campini nel 2016, che ha aumentato le tariffe oltre la misura necessaria; liquida sempre l’80% delle fatture del gestore, rimandando le verifiche alla nomina di un tecnico a tempo pieno, la cui assunzione non è prevista in alcun atto di programmazione da qui al 2020. Ma nel 2020 scade anche l’appalto con il “Consorzio RES”, per cui la dizione utilizzata nelle determine di liquidazione, manderebbe salvo il gestore dall’applicazione di qualsiasi penale, indipendentemente dai disservizi di cui si è reso e si renderà responsabile.

Inoltre, il dott. Trivellone, da responsabile tecnico ad interim, ha di recente liquidato il saldo di vecchie fatture del Consorzio Res, affermando di non aver rinvenuto agli atti alcuna contestazione, laddove nella determina n. 90/2017 la dottoressa Rocco elencava invece proprio i protocolli di queste contestazioni.Quindi, con riferimento allo stesso periodo, il dott. Trivellone ha attestato l’assenza di contestazioni al gestore e la dottoressa Rocco ha affermato l’esatto contrario. Uno dei due si sbaglia di sicuro, per cui i tecnici, il Sindaco e l’assessore all’ecologia farebbero bene ad approfondire. Sarebbe il caso che si cerchino le note indicate nella determina n. 90/2017 e si verifichi attentamente, perché parliamo di decine di migliaia di € di fondi pubblici che potrebbero essere stati erogati indebitamente.

Caro Sindaco, ma tu lo sai che la verifica sulla corretta esecuzione dell’appalto del servizio rifiuti è previsto anche nel Piano Triennale anticorruzione, come attività ad alto rischio corruzione? Svegliati! Dai un segnale politico concreto che non sia un post adolescenziale su Facebook. C’è tuttavia di più, perché non solo non si decurtano i compensi al gestore per abbassare le tariffe ai cittadini, ma al “Consorzio RES” le fatture vengono pagate addirittura due volte! Con la determina n. 149 del 18/09/2018 sono state infatti liquidate 3 fatture già saldate con la determina n. 112 del 5/5/2017, per un totale di € 12.545,29. Complimenti per la gestione finanziaria oculata, cari amministratori.

E non finisce qui. Tornando infatti al nostro titolo di apertura – vale a dire un appalto che viene eseguito da 47 mesi senza un contratto, in violazione delle norme del decreto legislativo 50/2016 e delle linee guida ANAC – c’è da registrare anche la sentenza del TAR, con il quale il comune è stato condannato al pagamento delle spese nel giudizio promosso dal “Consorzio RES”, che lamentava proprio la mancata sottoscrizione del contratto nonostante le diffide inoltrate all’amministrazione. Così è stato nominato un commissario ad acta (altre spese evitabili, che ricadranno invece sul bilancio comunale) per provvedere all’incombenza. Anche in questo caso sono passati mesi poiché, come lamentato dal commissario ad acta e riportato in una successiva ordinanza del TAR, il comune non gli avrebbe messo a disposizione gli atti necessari.

L’amministrazione ha addirittura fatto un esposto per denunciare la mancanza degli atti di gara, non rendendosi nemmeno conto che si trattava di una gara telematica svolta su una piattaforma digitale.
Inadempienze che si sommano ad inadempienze, dunque, con il risultato di caricare il bilancio di spese inutili e di condurre un appalto irregolare, sul quale non si vigila affatto. Ed ora, sullo scadere dell’appalto, si vorrebbe mettere una pezza per recuperare almeno sulla differenziata, indicando l’obbligo di utilizzare i sacchetti che il comune distribuisce (o dovrebbe distribuire) e non i sacchi neri. Dopo che per 28 mesi si è cercando di tenere “apparentemente” pulito il paese, facendo di “tutta l’erba un fascio”; quando per mesi non si è appaltato il servizio di smaltimento di tante frazioni di rifiuti urbani differenziabili; nel mentre non si è fatto un briciolo di campagna di sensibilizzazione per incrementare la differenziata, in particolare nelle scuole, come indicato nel vostro programma elettorale.I debiti formativi accumulati sono tanti e gli esami di riparazione non vi possono portare alla promozione, cari amici amministratori!




24/10/2019 19:52:54   79.53.89.247 - Vito Taffuri

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